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Opera San Francesco per i Poveri
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Maggio 2010

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
mentre scrivo - è il 21 maggio - l'ambulatorio di Via Bixio si sta congedando dai suoi ospiti. Le ultime visite, gli ultimi farmaci distribuiti, poi inizieranno le operazioni di trasloco. Infatti come già ampiamente annunciato gli ambulatori troveranno una nuova sede nel convento dei Cappuccini di Piazzale Velasquez e, a partire dal 14 giugno, lì torneremo ad accogliere i nostri ospiti per le visite mediche.

Gli ambulatori di Via Bixio furono inaugurati il 13 febbraio 1997. Allora la struttura sembrava sovradimensionata rispetto alle necessità delle attività svolte. Poi nel tempo le visite aumentarono sensibilmente, i progetti in collaborazione con gli enti pubblici si svilupparono, i medici volontari crebbero di numero e& gli spazi incominciarono a ridursi! Scorrendo i numeri, le prestazioni annue dal 1997 al 2009 si sono triplicate: nel 1997 furono 10.957, nel 1998 (è il primo anno a pieno regime) 22.203, poi il top nel 2004 con 39.215 per stabilizzarsi dal 2006 al 2009 intorno alle 32.000/33.000 visite. Dalla sua apertura al 31 dicembre 2009 l'ambulatorio ha erogato oltre 385.000 visite mediche. E ciò è stato possibile grazie anche alle risorse presenti e ad una volontà organizzativa puntuale e quotidiana!

Oltre i numeri che si commentano da soli ritengo necessario esprimere un ringraziamento e fare una considerazione.
Il ringraziamento è innanzitutto rivolto a tutti coloro che hanno permesso di accogliere giorno dopo giorno i nostri ospiti bisognosi di cure mediche e di attenzione alla loro situazione. I dipendenti di OSF, i medici volontari, le religiose/i, i tecnici, il Banco farmaceutico, le farmacie e le aziende del settore, i volontari dell'accettazione e della farmacia, che pazientemente per anni hanno selezionato e assemblato centinaia di migliaia di confezioni: come le gocce formano l'acqua del mare, così ognuno ha dato il suo contributo perché si concretizzasse la parola del Signore Gesù "ero malato e mi avete visitato". A loro e ai nostri benefattori va la nostra riconoscenza e quella della comunità civile che non può essere indifferente o addirittura ostile a questi luoghi del privato sociale dove la cura alla persona significa la cura e il bene della collettività.

La considerazione. Spesso affermo che i numeri pur essendo importanti non sono sufficienti ad esprimere la qualità e la spiritualità di un servizio. Ogni visita medica porta con sé la vita e la storia di una persona che oltre alla sofferenza fisica e, a volte, anche psichica mostra paura, diffidenza, isolamento e povertà estrema. Sono certo che in questi anni in Via Bixio abbiamo salvato parecchie vite umane attraverso diagnosi tempestive e prevenzioni mirate. Ma soprattutto in ogni visita abbiamo donato speranza alla persona incoraggiandola, curandola, dimostrando che c'è qualcuno che si prende cura di te e non ti abbandona nella solitudine sofferente. Le relazioni e l'ascolto sono prioritari alla visita e al farmaco.

Oggi, 21 maggio, passato, presente e futuro si incontrano. La porta di Via Bixio si chiude, un'altra si apre quella di Via Antonello da Messina 4.
La porta è il segno dell'apertura verso l'altro e dell'accoglienza che introduce non solo in un luogo di diagnosi e di cura, ma ad uno spazio dove ognuno secondo le sue specificità è accolto come fratello e sorella, amato dal Signore e capace di amare gli altri.

 

      padre Maurizio Annoni

 

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