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Opera San Francesco per i Poveri
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Luglio 2010

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
c'è in tutti noi in questo caldo mese di luglio il desiderio di un breve periodo di ristoro e di riposo.

Mi auguro che molti di voi possano trovare spazio e tempo per ritemprarsi dopo la fatica di un anno e prepararsi ad affrontarne un altro.

Osservando il planning dei servizi di OSF e l'impegno dei volontari e dei dipendenti, noto con piacere che attraverso la disponibilità di tutti e un serio sforzo organizzativo le attività di OSF non si fermano.

La mensa e le docce sono aperte, così pure l'accoglienza e il centro raccolta. Solo l'ambulatorio e il guardaroba sospendono per tre settimane il servizio.

Tra le righe del planning leggo due aspetti che sono importanti.

La fedeltà dei volontari è segno del loro senso di appartenenza alla organizzazione. Sono consapevoli che la loro presenza in più turni di servizio facilita l'apertura e la qualità dei vari centri di attività. Chi rimane a Milano si rende disponibile perché il povero possa sentirsi sempre più a casa sua dentro le mura di OSF.

In secondo luogo mi accorgo come la città assolata e semivuota renda più difficile la vita di chi è senza dimora o chi pur avendo un'abitazione è solo e incapace di gestirsi in modo autonomo.

Al servizio docce non è raro incontrare persone provate dal caldo e dal vagare senza meta in città, dove l'unico refrigerio è garantito dall'aria condizionata dei supermercati. Persone che vanno accolte, sostenute, dove una parola di speranza si deve accompagnare a una doccia rinfrescante.

Penso anche ai molti anziani che incontriamo attraverso il pony della solidarietà. Per chi è solo il bisogno di relazione e di comunicare è forte. L'incontro con i volontari è atteso e il cibo che gratuitamente consegnamo è l'occasione per allontanare solitudine e depressione.

Un duplice augurio per questo tempo di vacanza: di poter godere di giornate serene con i propri cari dove primeggiano ascolto reciproco e profondo desiderio di "stare insieme"; di avere occhi e cuore per cogliere situazioni di sofferenza e povertà che chiedono di essere accolte. La solidarietà non conosce interruzioni!

 

      padre Maurizio Annoni

 

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