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Opera San Francesco per i Poveri
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Agosto 2010

PROGETTO RESIDENZIALITÀ ASSISTITA: UN TETTO PER CHI NE HA BISOGNO

Il Progetto di housing sociale (o residenzialità assistita), coordinato dal Servizio Sociale di Opera San Francesco, si occupa della gestione di 17 alloggi in Milano concessi in uso totalmente gratuito ai poveri seguendo uno specifico percorso di integrazione sociale.

Le segnalazioni per nuovi inserimenti negli alloggi sono in continua crescita perché molti sono i nuclei familiari, sia italiani che stranieri, che vivono in condizioni di marginalità, spesso nell'assenza di contesti abitativi adeguati alla crescita dei bambini.

Nell'anno 2009 il Comune ha realizzato due bandi per l'assegnazione di appartamenti dei beni confiscati alla mafia. OSF ha partecipato a questi bandi elaborando due differenti progetti e si è aggiudicata in totale tre appartamenti a Milano di cui uno sito in Via Oxilia 13 e due situati in Via Vallazze 26. Questi alloggi sono stati dati a OSF in concessione d'uso gratuito per dieci anni e vanno ad aggiungersi agli altri quattordici già in precedenza utilizzati dal Progetto di housing sociale. Dopo l'assegnazione e le necessarie ristrutturazioni, compiute interamente a carico di OSF, gli appartamenti sono stati arredati e da pochi mesi sono stati inseriti gli utenti.

Il primo ad essere abitato è stato l'appartamento di Via Oxilia composto da tre locali e a maggio 2010 è stato inserito un nucleo familiare con due figli minori: è una famiglia egiziana in Italia da oltre dieci anni che al momento della segnalazione, effettuata dal Comune di Milano, viveva in condizioni di estremo disagio. La mamma con i due bambini viveva in una comunità ed il padre dormiva in macchina. Con questa famiglia, in accordo con i servizi sociali, si è avviato un progetto di autonomia per aiutarla a recuperare una stabilità personale ed economica prefissandosi l'obiettivo di un'abitazione autonoma.

Gli appartamenti di Via Vallazze sono due monolocali nei quali sono state inserite due persone sole. Nel primo appartamento è stata accolta una donna eritrea, che pur lavorando in regola da molti anni presenta una situazione di salute psico-fisica complessa, per cui si è scelto di ospitarla augurandoci che il suo stato di salute possa migliorare nel tempo, grazie anche alla collaborazione con l'ambulatorio di OSF.

L'altro monolocale di Via Vallazze è stato occupato da poche settimane da un ragazzo proveniente dalla Guinea con un permesso di soggiorno per motivi umanitari, con il quale si è avviato un progetto di autonomia che prevede il suo inserimento nel mondo del lavoro.

 

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