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Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
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Settembre 2010

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
siamo ormai prossimi alla festa di San Francesco (4 ottobre) e come ogni anno ci ritroveremo insieme nei vari momenti proposti per ringraziare il Signore per l'impegno e la perseveranza di Opera San Francesco che continua nel tempo, fedele al suo mandato, ad accogliere, ascoltare e aiutare i poveri.

Non mancano certamente ad Opera San Francesco punti fermi ai quali riferirsi per la quotidianità del suo servizio.
Tra questi la figura di Francesco d'Assisi, di cui Opera porta il nome.

Francesco incarna un messaggio capace di dare ragioni di vita e di speranza al cuore di tutti. Anche a noi uomini e donne di oggi che oltre ad essere scossi da una crisi economica e politica, siamo decaduti spiritualmente e moralmente.

Francesco è per noi un maestro perché innanzitutto si mette alla scuola di Gesù Crocifisso e impara l'umiltà.
É lui stesso a chiederla al Crocifisso di San Damiano "dammi umiltà profonda". Umiltà che declina costantemente nei gesti e nelle azioni quotidiane. Umiltà che gli consente di riconoscere la grandezza di Dio che plasma la sua vita e lo conduce progressivamente alla santità.
Umiltà che gli fa esclamare "Chi sei tu o dolcissimo Iddio mio? Chi sono io, vilissimo vermine e disutile servo tuo?"
Umiltà che porterà il Santo di Assisi a celebrare il suo transito, nudo sulla nuda terra, restituendo tutto se stesso al Padre delle misericordie.

Gli occhi di Francesco si chiuderanno presto alla luce del mondo: ma la luce della sua fede e del suo amore umile continuerà a risplendere. Francesco non fugge dal mondo. Anzi ama profondamente questa terra, ama l'uomo vertice della creazione: "Chi non ama un solo uomo sulla terra al punto da perdonargli tutto, non ama Dio".

La spiritualità di Francesco è anche fondata sul rispetto e sull'amore del creato. Tutto in Francesco fu motivato dall'aver compreso qual è la perla preziosa da cercare ad ogni costo: sobrietà, povertà, tenerissima carità, umiltà, accoglienza dei poveri e dei lebbrosi sono volti dell'unico amore.

La grande famiglia di Opera San Francesco ascolta la parola che Francesco consegna: prossimo alla morte esclama "Io ho fatto la mia parte, Cristo vi insegni la vostra". A tutti compete nel tempo e nella storia di "fare la nostra parte" soprattutto nel servizio ai poveri. È il Signore a condurci tra loro e ciò è motivo di gioia e di speranza.

Fraternamente

 

      padre Maurizio Annoni

 

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Settembre 2010