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Opera San Francesco per i Poveri
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Settembre 2010

IL NOSTRO AMICO ANDREA

Le emozioni sentite in questa giornata mi hanno fatto pensare molto al concetto di famiglia.
Ognuno di noi, più o meno, parte con una famiglia e arriva in un'altra.
Ai nostri genitori, alle nostre madri e padri si vanno a sostituire le nostre mogli, mariti e figli, così come gli zii e i nonni si scambiano un giorno con i nostri nipoti.
E che cos'è la società in cui viviamo se non la somma di queste persone?
Tante, tante famiglie che si sommano una all'altra.

E se in una famiglia è importante stare insieme, condividere delle cose, fare dei progetti, provare del bene gli uni verso gli altri, perché non siamo in grado di estendere questo concetto, questo sentire verso tutta la nostra società?
E poi perché abbiamo accettato il fatto che sia la paura, l'invidia, il sospetto, la diffidenza, ad avere la meglio sui veri valori in cui dovremmo vivere?

Certo in molti direbbero che la nostra è una società fondata sul successo, sul denaro, sul potere, anche delle piccole cose, ma chi se non noi siamo in grado di determinare le fondamenta della società in cui viviamo?
La giornata dell'11 Settembre 2010 per il nostro amico Andrea è stata una giornata importante, ma lo è stata anche per me, per questo mi sento in dovere di ringraziarlo.

Io e Andrea abbiamo fatto un pezzo di strada insieme in questi anni.
Per un periodo siamo stati volontari nello stesso turno nella mensa di Opera San Francesco.
Non parlavamo molto, a volte le parole sono superflue, meglio lasciar parlare i fatti, meglio stare tra i tavoli insieme, al pane, all'acqua e far parlare il proprio corpo, lasciargli dire: "io e te siamo qui insieme a tutti gli altri come in una vera famiglia, io e te stiamo aiutando queste persone che sono parte della nostra famiglia, e anche loro stanno aiutando noi con la loro presenza, con i loro sguardi."

Ll'11 Settembre 2010 Andrea è entrato a far parte di una famiglia più grande, Andrea è diventato frate e io sono stato felice di essere stato presente in questa chiesa con mia moglie e con gli altri volontari con le loro famiglie, ad accompagnare questo nostro fratello in questo momento importante della sua vita. Che è diventato così anche un momento importante delle nostre vite.

Durante la cerimonia tutti i frati danno il benvenuto al nuovo arrivato abbracciandolo, un lungo intenso abbraccio. Non ho idea di cosa possa aver provato Andrea in quel momento, ma so quello che abbiamo provato noi. A noi, a tutti noi è arrivata un'emozione molto forte, quell'abbraccio l'ho sentito anch'io e l'ho ritrovato incrociando gli occhi di tutte le persone che avevo vicino.
Vedere dei fratelli che si abbracciano ha una sola definizione per me: è una cosa bella, talmente bella che non può non toccare quello che di più profondo abbiamo. E quel momento, ci è servito ancora di più a farci rendere conto che la nostra famiglia è molto più grande di quella che a volte riusciamo a vedere.

Per questo, e molto altro, ancora grazie Andrea.

 
Massimiliano
Volontario di OSF e amico di Andrea

 

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