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Opera San Francesco per i Poveri
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Novembre 2010

"DALLA PRESCRIZIONE ALLA CURA"

Giovedì 18 novembre si è svolto, presso l'Aula Magna della Clinica Mangiagalli a Milano, il convegno medico organizzato dal Poliambulatorio di Opera San Francesco su tematiche che riguardano l'assistenza sanitaria ai poveri.
L'incontro ha richiamato 130 partecipanti, risultato che, per un convegno con contenuti così particolari, ha un significato importante, segno che gli argomenti trattati sono stati uno spunto molto interessante per i partecipanti e non solo.
Hanno partecipato oratori provenienti da esperienze molto diverse, cosa che ha arricchito in modo particolare l'incontro: dai rappresentanti dei grandi enti sanitari milanesi come il direttore generale del Policlinico, dott. Luigi Macchi, il Direttore Sociale della ASL Città di Milano, dott. Luigi Clerici, il direttore Sanitario della ASL Città di Milano, dott. Giuseppe Zavaglio, al Presidente del Banco Farmaceutico, dott. Paolo Gradnik, al Primario emerito di Ginecologia e ostetricia dell'Ospedale di Lecco, prof. Nicola Natale, al direttore della farmacia ospedaliera dell'A. O. di Melegnano, dott. Stefano Federici, alla responsabile del Poliambulatorio di OSF, sr. Annamaria Villa, ai medici volontari di OSF, come il responsabile della farmacia, dott. Alessandro Gargiuolo, senza tralasciare l'intervento sulla Corporate Social Responsability tenuto dalla dott.ssa Chiara Fiorani, rappresentante dell'azienda farmaceutica Novartis, main sponsor del convegno.

Grande attenzione hanno riscosso gli interventi dei referenti del Poliambulatorio di OSF che hanno illustrato i progetti relativi ad alcune tra le più importanti patologie croniche come: "disturbi alimentari", "malattie sessualmente trasmissibili", "servizio cardiologia".
In questa sede è stato fortemente sottolineato che si registrano importanti vantaggi per il malato quando questi disturbi vengono adeguatamente monitorati da più figure professionali.

Era la prima volta che realtà così diverse operanti nel settore dell'assistenza al povero parlavano insieme mostrando una comunione d'intenti che rappresenta la forza motrice dell'aiuto concreto, misurabile ed efficace, gettando le basi per un lavoro in rete sempre più attento all'esigenza della persona povera e non assistibile.

 

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