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Opera San Francesco per i Poveri
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Marzo 2011

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
quando si presentano le attività di Opera San Francesco è sempre doveroso fornire i dati statistici perché sono significativi e rappresentano la mole di lavoro che ogni giorno viene svolta dai volontari e operatori di OSF grazie anche all'aiuto di benefattori e delle donazioni da parte delle aziende. Il numero dei pasti, gli ospiti accolti per la cura e l'igiene personale, i cambi d'abito, le visite mediche, le tessere rinnovate o erogate, gli appartamenti usati per i casi più bisognosi: la realtà dei servizi può essere tradotta in numeri anche se questi esprimono solo in parte la ricchezza e la fecondità di gesti quotidiani di accoglienza e di carità rivolti alle persone che sono in un particolare stato di bisogno.

Ma c'è un numero che in questi giorni ha colpito la mia attenzione. È il dato diffuso dall'Agenzia delle Entrate riguardante il 5 per mille: Opera san Francesco ha ricevuto 42450 preferenze per un importo complessivo di oltre un milione e ottocentomila euro. Innanzitutto desidero ringraziare di cuore quanti con una semplice firma hanno permesso alla nostra associazione di beneficiare di una somma considerevole che permette di coprire in parte i costi di gestione dei servizi.

Ancora una volta il 5 per mille rappresenta una significativa voce in avere e un utile strumento per il non profit. Scorrendo gli elenchi noto con piacere che tante organizzazioni di volontariato hanno ricevuto fondi che permettono di guardare al futuro con maggiore speranza in questo momento difficile della situazione italiana e milanese.

Come sarà impiegata questa erogazione? Certamente per sostenere i costi che ogni giorno OSF deve affrontare perché le richieste da parte dei poveri sono sempre tante e in crescita. Ciò che sta accadendo in nord Africa in questi giorni crea in tutti noi preoccupazione. Le immagini che i Tg trasmettono parlano di povertà, di migrazioni, di sbarchi con le inevitabili ripercussioni sulla comunità civile italiana. È difficile prevedere che cosa succederà, è ancora prematuro. Certamente i centri di prima accoglienza come il nostro, i servizi in risposta ai bisogni primari della persona potranno segnare in futuro un incremento degli accessi. E poi l'aumento dei nostri concittadini italiani. Anche nel 2010 i dati parlano di un loro incremento: sono persone che ricorrono ai nostri centri perché senza lavoro e non riescono a trovare nuove occasioni professionali, con fallimenti matrimoniali ("i padri separati"), con un minimo di pensione e l'affitto troppo alto da pagare, con problemi di salute e relazionali. L'elenco potrebbe continuare.

5 per mille=42450: non è moltiplicazione sbagliata, anzi vorremmo che il numero di preferenze fosse sempre maggiore perché avvertiamo il forte senso di appartenenza che lega tante persone a Opera San Francesco. Insieme possiamo offrire ai nostri poveri gesti concreti di "carità organizzata" che permettono loro di sentirsi meno soli e abbandonati a se stessi.

Tra pochi giorni a Roma Giovanni Paolo II verrà beatificato. Custodisco nel cuore e nella mente le sue parole, che in questo momento difficile e carico di incertezze sono profetiche e indicano la strada dell'accoglienza e della responsabilità: "Si tratta dell'interdipendenza, [tra gli uomini e le Nazioni] sentita come sistema determinante di relazioni nel mondo contemporaneo, nelle sue componenti economica, culturale, politica e religiosa, e assunta come categoria morale. Quando l'interdipendenza viene così riconosciuta, la correlativa risposta, come atteggiamento morale e sociale, come "virtù"", è la solidarietà. Questa, dunque, non è un sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di tante persone, vicine o lontane. Al contrario, è la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno perché tutti siamo veramente responsabili di tutti".

Tutti siamo veramente responsabili di tutti.
Pace e bene.

 

      padre Maurizio Annoni

 

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Marzo 2011