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Opera San Francesco per i Poveri
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Dicembre 2011

I PASTI IN MENSA SONO IN AUMENTO

Nel corso degli anni il servizio mensa è divenuto sempre più un vero punto di riferimento per i poveri e gli emarginati che vivono nel territorio cittadino. Rappresenta una certezza nella quotidianità di tante persone che hanno pochi luoghi sicuri e che qui invece trovano un ambiente sempre accogliente e piacevole, pulito e rinfrancante, ma soprattutto un pasto caldo completo due volte al giorno.

Il sistema informatico di cui è dotato OSF nei riguardi dell'utenza ci permette di riscontrare ogni giorno gli accessi alla mensa.

Dal confronto dei dati degli ultimi anni possiamo ricavare utili informazioni. Nel 2008 la media giornaliera era stata di poco inferiore ai 2000 pasti giornalieri (per l'esattezza 1987).

Nel 2009 la crescita è netta: i 668.998 pasti distribuiti rappresentano un incremento del 7,3% rispetto al 2008, con una media giornaliera di 2139 pasti.

Il dato del 2010 conferma la tendenza crescente dell'anno precedente, andando aldilà di ogni previsione. L'incremento anche se non particolarmente rilevante segna comunque un 3,6% in più rispetto al 2009, con una media giornaliera di 2215 pasti.

E veniamo ai giorni nostri. Nel 2011, i dati sono al 30 novembre, abbiamo avuto fasi alterne circa la frequenza, con due bruschi rialzi a marzo e nei mesi di settembre, ottobre e novembre.

A marzo la media giornaliera è stata di 2358 pasti, a settembre di 2524, a ottobre di 2635 e a novembre di 2515. L'incremento nel suo picco è stato di oltre 400 pasti rispetto alla media del 2010. In qualche occasione abbiamo superato i 3000 pasti erogati al giorno.

L'organizzazione ha retto bene, anche se la costante fila di utenti ha provocato qualche comprensibile difficoltà.

Anche il servizio accoglienza ha registrato cifre di tutto rispetto nell'erogazione di nuove tessere che nel mese di settembre sono state 1003 e in ottobre 970. Anche i rinnovi delle tessere hanno segnato un segno positivo rispetto ai corrispondenti mesi del 2010.

Perché questo incremento?

I recenti eventi che hanno toccato il Nord Africa hanno portato ad un incremento di nuovi utenti. Non sono solo i tunisini (990 dal 1° gennaio) a venire nel nostro centro, anche se per brevi periodi di tempo. Sono anche ivoriani, somali, marocchini, egiziani ed eritrei, paesi dove guerre civili provocano povertà e migrazione.

E gli italiani? I dati parlano di un lento ma inesorabile incremento. Dal 1° gennaio si sono presentati per la prima volta 692 nostri connazionali di cui 566 uomini e 126 donne a chiedere aiuto.

Le cause sono molteplici: dalla disoccupazione allo sfratto, dalla separazione ai debiti. I minimi di pensione, la mancanza di aiuti familiari, la depressione e le dipendenze da alcool e droga portano inevitabilmente a stendere la mano per chiedere aiuto. E OSF risponde "Una mano all'uomo. Tutti i giorni".

A tutti chiediamo di starci vicino affinché ogni uomo, ogni donna provati nella loro povertà possano trovare accoglienza, aiuto e ascolto e possano sperare in un futuro migliore.

 

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