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Opera San Francesco per i Poveri
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Aprile 2012

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
ho tra le mani la relazione annuale delle attività di Opera San Francesco riguardanti il 2011 e attraverso la sua lettura ripercorro i punti salienti, ciò che è stato realizzato, gli obiettivi raggiunti, le prospettive future. I dati statistici, le tabelle, i confronti con l'anno precedente, i commenti ai vari servizi di OSF evidenziano la grande mole di lavoro svolta dove la sinergia tra collaboratori, volontari e benefattori rende possibile una risposta quotidiana alle domande dei molti che chiedono un aiuto a OSF. Lo spazio di un editoriale non consente di commentare le oltre 50 pagine di relazione. Un dato però merita attenzione, il focus si concentra sulla realtà del volontariato.

Al 31.12.2011 erano 595 i volontari presenti. La distribuzione per sesso chiude in pareggio (298 uomini, 297 donne), anche se tra i medici volontari prevale la componente maschile (109 contro 56 donne). La suddivisione per età è in linea con gli anni precedenti e risulta che il 68% ha più di 50 anni. Un 64% dei volontari poi ha un'occupazione mentre il rimanente è pensionata. Al di là delle statistiche che sono sempre fonte di riflessione, desideravo spendere qualche riga per raccontare cosa rappresenta quotidianamente il contributo dei volontari in OSF e su quali valori di definisce.

Il volontariato per OSF è vita, perché ne garantisce il funzionamento quotidiano. Ogni anno vengono donate ad OSF oltre 50.000 ore di volontariato per buona parte altamente qualificato. Un contributo determinante, costante, e soprattutto garantito da una "fedeltà" nel tempo significativa dove la maggior parte dei volontari sono presenti in OSF da più di 5 anni.

I volontari senza distinzioni o limiti particolari di età, professione e credo religioso partecipano alla vita di tutti i servizi: dalla mensa alle docce, dal guardaroba al centro raccolta, dall'area sociale all'ambulatorio fino alla segreteria e ai servizi di sostegno quali il trasporto merci e i collegamenti tra i vari centri. Senza dimenticare il contributo determinante offerto in occasione di tutti gli eventi rivolti alla cittadinanza, con una menzione particolare per l'iniziativa del Pane di OSF nel mese di maggio.

L'impegno e il funzionamento di tutti i servizi quindi si regge oltre che sulle donazioni in denaro, sulla generosità di tante persone che mettono a disposizione dei poveri il loro tempo, le loro mani, la loro professionalità: figure che non sostituiscono i dipendenti, in una pura ottica di risparmio ma che collaborano in modo determinante alle attività, garantendo in più un entusiasmo, una freschezza e una forte motivazione verso il disagio delle persone povere.

La Carta dei valori del volontariato proponendo i principi fondanti parla tra l'altro del volontariato come azione gratuita, espressione del valore della relazione e della condivisione con l'altro. Il volontariato è scuola di solidarietà perché propone a tutti di farsi carico, ciascuno per le proprie competenze, tanto dei problemi locali quanto di quelli globali e, attraverso la partecipazione, di portare un contributo al cambiamento sociale. Il volontariato è esperienza di solidarietà e pratica di sussidiarietà: opera per la crescita della comunità locale, nazionale ed internazionale, per il sostegno dei suoi membri più deboli o in stato di disagio e per il superamento delle situazioni di degrado. Nel volontariato la solidarietà si fonda sulla giustizia. Il volontariato è ancora responsabile partecipazione e pratica di cittadinanza solidale in quanto si impegna per rimuovere le cause delle disuguaglianze sociali, economiche, culturali e religiose. Non si ferma all'opera di denuncia ma avanza proposte e progetti coinvolgendo quanto più possibile gli enti pubblici nella costruzione di una società più vivibile dove sia rispettata la dignità dell'uomo.

E da ultimo il volontariato ha una funzione culturale e politica ponendosi come coscienza critica e punto di diffusione dei valori come la pace, la non violenza, la libertà, la legalità e facendosi promotore di stili di vita caratterizzati dal senso di responsabilità, dall'accoglienza, dalla solidarietà e dalla giustizia sociale.

Un grazie di vero cuore a tutti i volontari di oggi e di ieri!

 

      padre Maurizio Annoni

 

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