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Opera San Francesco per i Poveri
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Settembre 2012

TESTIMONIANZA DI GIOVANNA, VOLONTARIA AL PONY DELLA SOLIDARIETÀ

OSF aderisce anche quest'anno all'iniziativa Piano Anticaldo VerdEstate del Comune di Milano. Attraverso il Pony della Solidarietà, Opera San Francesco garantisce la consegna gratuita e giornaliera di pasti caldi a domicilio ad alcuni anziani che, rimasti soli in città, hanno bisogno di assistenza.

Quest'estate sono 28 i volontari di OSF che hanno messo a disposizione il loro tempo ogni giorno, dalle 11 alle 14, per poter effettuare le consegne dei pasti a circa 20 anziani bisognosi di aiuto, in base ad un elenco fornito dal Servizio Sociale del Comune di Milano.

Un piccolo gesto per dimostrare agli anziani che non sono soli e abbandonati e che anche in estate, quando tutti sono in vacanza, c'è qualcuno pronto ad ascoltarli e a prendersi cura di loro.

Come negli anni passati, i pasti completi sono preparati nella cucina di Opera San Francesco per essere poi confezionati in contenitori termici e consegnati a domicilio.

Giovanna da diversi anni è volontaria di Opera e ci racconta la sua esperienza: la gioia interiore che prova nell'aiutare il prossimo, la pace che percepisce, le emozioni che prova a contatto con gli anziani e i non autosufficienti. Un'occasione per lei di comprendere e ricordare le cose importanti della vita.

La testimonianza di Giovanna:
"Buongiorno signora, ha dormito bene questa notte? Come sta?
Ecco il pasto di Opera San Francesco...

Da diversi anni, nel periodo estivo, ho questa bella opportunità di recarmi in OSF e con altri volontari consegnare pasti a domicilio. Noi siamo l'ultimo anello di una catena che prepara i pasti con cura e il nostro compito è quello finale di entrare nelle case di anziani soli. Ogni anno leggendo i nomi dei destinatari, cerco di ricordare se sono persone già conosciute l'anno precedente. Il tempo a disposizione è poco, però l'incontro è sempre emozionante. Vorrei conoscere tutto di loro, cercare di essergli amica e trasmettere pace e serenità. Sorridendo apro il vassoio, chiedo se hanno bisogno di qualcosa, stringo loro la mano, per comunicare che gli sono vicina; parlo del tempo, del pasto e provo una gioia interiore, per aver condiviso anche solo pochi attimi carichi di bene con persone che hanno bisogno della nostra amicizia. La solitudine svanisce per loro in questi pochi minuti ed io percepisco una pace che mi fa ringraziare ancora una volta Dio, per avermi concesso questa preziosa occasione per valutare le cose importanti della vita.
A presto".

Giovanna
volontaria di OSF
 

 

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