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Opera San Francesco per i Poveri
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Febbraio 2013

IL FARMACO CHE GUARISCE CHI LO REGALA

Secondo sabato di febbraio: come ogni anno si è svolta la Giornata di raccolta del farmaco, ormai arrivata alla tredicesima edizione. Questa iniziativa del Banco Farmaceutico, nata nel 2000 grazie alla disponibilità di 250 esercizi milanesi, conta oggi sulla partecipazione di 3.375 farmacie in oltre 1.200 comuni e 89 provincie italiane, e oltre dodicimila volontari che invitano i clienti a donare un farmaco per gli enti assistenziali della propria città. Il meccanismo è semplice: il farmacista viene informato di quanto serve all'ente associato alla propria farmacia e può così suggerire al cliente quale acquisto fare consigliandolo di scegliere tra antitosse, antisettici per la gola, decongestionanti nasali, antiacidi, lassativi, antimicotici, antistaminici, colliri, cicatrizzanti, disinfettanti. Infine il donatore consegna il farmaco direttamente al volontario, e ha modo di ricevere informazioni 'di prima mano'. Ecco il racconto di Pino Torti, che nella giornata del 9 febbraio ha raccolto per Opera San Francesco, insieme ai farmaci, la generosità e il calore degli abitanti della zona di viale Ungheria.

"Conosco l'iniziativa del Banco Farmaceutico da molto tempo, da quando 6 o 7 anni fa andavo a ritirare i farmaci con il furgone di OSF nelle farmacie assegnate: allora non si partecipava direttamente alla raccolta e capitava che per settimane i farmaci rimanessero parcheggiati nel magazzino della farmacia, diventando talvolta ingombranti oggetti di lamentela. Oggi invece enti e associazioni convenzionati partecipano alla raccolta coi volontari del Banco: un'occasione per spiegare ai donatori lo scopo dell'iniziativa e raccontare dove finirà il farmaco, oltre che sostenere nella raccolta gli operatori delle farmacie.
Questo è il mio secondo anno di partecipazione diretta e casualmente entrambe le volte sono stato destinato a farmacie di estrema periferia, in quartieri popolari, dove la crisi economica ha senz'altro inciso sul ménage familiare molto più pesantemente rispetto ad altri quartieri della città. In modo particolare quest'anno mi sono posto il problema di come fare a chiedere un aiuto a chi già si trova in situazioni di disagio perché fatica ad arrivare a fine mese e probabilmente, se frequenta le farmacie, è anche gravato da problemi di salute. La risposta del pubblico è stata sorprendente: molte persone erano a conoscenza dell'iniziativa e non c'è stato bisogno di spiegazioni, tanti sono stati contenti di sapere in che modo sarebbero stati utilizzati i farmaci da loro donati e hanno chiesto informazioni dettagliate su OSF, ed è per questo che ritengo sia stata importante la nostra presenza.
Direi che circa il 70% di chi è entrato nella farmacia ha donato qualcosa: un risultato sorprendente per la vicinanza e la generosità di persone poco fortunate a persone meno fortunate ancora. Il merito delle buona riuscita va senz'altro alle tre farmaciste della Farmacia comunale di viale Ungheria, che con convinzione hanno sponsorizzato l'iniziativa assieme ai volontari del Banco".

Pino Torti
volontario di OSF al centro raccolta

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