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Opera San Francesco per i Poveri
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Aprile 2013

IL PANE CHE MOLTIPLICA LE FORZE

Mi chiamo Roberto e, da volontario, vi racconto la giornata del Pane di OSF, promossa anche l'anno scorso da Opera San Francesco e che vede coinvolte diverse città della Lombardia. L'associazione ci contatta con largo anticipo per avere conferma delle disponibilità: come ogni anno ci ritroviamo nel convento tutti insieme per ricevere le 'istruzioni' e organizzare il lavoro della giornata decisamente impegnativo. Tuttavia le mie forze si moltiplicano, perché la certezza di contribuire a raccogliere fondi per chi è meno fortunato è sempre uno stimolo grandissimo.

Da due edizioni, in buona parte, siamo sempre gli stessi sulla piazza di Lecco. Il gazebo viene piazzato nel centro della città, con le scatole con le pagnottelle, i sacchetti, il cubo di plexiglas per le offerte, insomma tutto il necessario. Cerchiamo di essere una quadra attenta e organizzata, unita dal comune obiettivo di aiutare i più poveri e quindi, come in ogni squadra che si rispetti, mettiamo a punto la nostra piccola strategia per ottenere il miglior risultato.

Ci troviamo all'incrocio di quattro strade che confluiscono in una piazza; si determinano quindi almeno cinque flussi di persone che i volontari devono intercettare per proporre la pagnottella di Opera San Francesco. Alla domenica, nel turno al quale partecipo, i flussi delle persone diventano anche imponenti, soprattutto al termine delle funzioni religiose: siamo nel centro di Lecco, vicino alla Cattedrale di San Nicolò, dove la gente viene a fare la passeggiata. Così la nostra strategia è quella di collocare un volontario per ciascuno dei cinque flussi in transito, e dietro ai volontari 'capofila', altri due o tre volontari, per ottenere la massima efficacia nell'intercettazione dei passanti.

Penso che la nostra sia ormai una squadra molto 'accordata': l'intesa è ottima, basta uno sguardo per capirsi e andare a occupare la giusta posizione, in modo che nessuno dei passanti sfugga alla nostra proposta. E' chiaro che per la legge dei numeri, più persone contatti e più probabilità hai di ricevere un'offerta. Noi tutti siamo attenti, nell'approccio, a spiegare con chiarezza l'iniziativa, cercando di fugare dubbi e reticenze che spesso la gente comune ha in queste occasioni. A quelli più interessati raccontiamo l'attività e il modo in cui Opera San Francesco agisce nella realtà milanese, e forniamo i numeri del lavoro quotidiano di tutti i servizi. Ormai, dopo diverse edizioni, in piazza ci conoscono e la gente da convincere è sempre meno...

Questa è una giornata che mi riempie di gioia, e sentirsi utile a chi ha più bisogno, grazie a Opera San Francesco, è proprio una sensazione meravigliosa.

Roberto Mercati,
volontario di OSF

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