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Opera San Francesco per i Poveri
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Giugno 2013

UN ORDINE NUOVO IN DISPENSA

In sala il rumore delle stoviglie si mischia a quello delle voci, i vassoi scivolano sui banchi del self service mentre i 180 posti, a rotazione, consentono di distribuire tra pranzo e cena una media giornaliera di 2.750 pasti. Quello di OSF è un refettorio confortevole, accogliente, la cucina efficiente e professionale, ci sono oltre 150 volontari che integrano e valorizzano il lavoro quotidiano delle cucine. E una richiesta sempre crescente. Al di qua del banco il numero degli utenti, anche in questi primi mesi del 2013, continua ad aumentare.

La risposta di Opera San Francesco è sempre la stessa e cioè quella di accogliere tutti. Cresce il numero degli utenti? Deve crescere di conseguenza il numero dei pasti serviti, anche se per farlo è necessario aumentare le risorse, ottimizzare gli spazi,  riorganizzare i luoghi di stoccaggio e dispensa. Inoltre i tempi sono ristretti e la mensa non può fermarsi… così dietro le quinte comincia a prendere forma la calcolata ristrutturazione: i lavori sono iniziati i primi giorni di giugno e proseguiranno fino a metà luglio. Intanto, in sala, il rumore di stoviglie e voci prosegue del tutto indisturbato.

Per comprendere il motivo della ristrutturazione della dispensa, ecco qualche numero: con le donazioni vanno stivati 48.706 chili di pasta e riso, 8.969 di carne e pesce, 10.212 di formaggi, 10.431 di dolci, 35.841 di frutta e 4.544 di verdure surgelate. Sono in tutto quasi 119 tonnellate di generi alimentari, solo nel 2012, donazioni che provengono da aziende e dall’AGEA (Agenzia per l’Erogazione in Agricoltura), donazioni che permettono un risparmio sugli acquisti quantificabile intorno al 35% del valore. E poi c’è da contare tutto il resto, la spesa che si fa abitualmente.

Numeri del genere hanno reso necessaria una revisione degli spazi, l’inserimento di una nuova cella frigorifera, che va ad aggiungersi alle tre esistenti, e la collocazione di un elevatore meccanico per garantire maggiore sicurezza nella movimentazione delle merci.

I costi naturalmente non sono indifferenti. Per la ristrutturazione è previsto un costo di 150mila euro. Ma la merce custodita vale molto più: le donazioni alimentari, grazie al modello di carità di Opera San Francesco, entrano nel circolo virtuoso dell’economia al servizio degli ultimi. E così in sala, al rumore delle stoviglie, possono mischiarsi giorno dopo giorno sempre più voci nuove.
 

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