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Opera San Francesco per i Poveri
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Luglio 2013

2013 ALL'INSEGNA DELL'ACCOGLIENZA

Concluso il primo semestre 2013, abbiamo voluto confrontare i dati relativi ai servizi di OSF con quelli corrispondenti dello scorso anno: non ci attendevamo certo un calo delle presenze, ma numeri più o meno equivalenti, che mostrassero il medesimo trend, e quindi fossero in qualche modo sovrapponibili.
Le cifre smentiscono del tutto le nostre aspettative. La mensa, per esempio, ha una media giornaliera di 2.769 pasti, mentre quella del 2012 era di 2.644; significa + 4,8% sul totale di 429.084 pasti distribuiti, rispetto ai 409.360 contati nello stesso periodo dell’anno passato. Numeri maggiori anche per le nuove tessere erogate dall’accoglienza dell’Area sociale: + 3,8%, che significa 4.503 nuovi arrivi; in proporzione, risulta superiore il numero dei rinnovi (+4,7% per un totale di 16.043, rispetto a 15.325) ed è un dato importante perché prova la continuità nell’uso dei nostri servizi. In tutto il semestre, poi, decisamente più acqua nelle docce: con un incremento del 7,1% le prestazioni per gli uomini, tra docce, barbe, pediluvi arrivano al numero di 34.262 e alla media giornaliera di 270 passaggi. Seppur limitato, anche il servizio per le donne cresce: 1.069 è il dato per questo scorcio di 2013. L’altro servizio per l’igiene personale, cioè il guardaroba, ha raggiunto la media giornaliera di 56 cambi d’abito (+5,1%).

Molto interessanti da confrontare i dati del poliambulatorio, che nel primo semestre ha erogato 21.234 visite per una media di 175 al giorno, con un aumento che si attesta attorno al 2%. Se sono diminuite le visite per medicina di base (6.216 visite, -2,5%) e le richieste per un discreto numero di medicine specialistiche, e cioè cardiologia (-11%), dermatologia (-7,5%), ginecologia (-3,9%), oculistica (-4,2%), ortopedia (-12,2%), otorinolaringoiatria (-8,3%) e pediatria (-22%), sono invece cresciute e in modo importante le domande per cure odontoiatriche (+7,5%) e soprattutto per le visite specialistiche di psichiatria (+27,7%) e le richieste per la psicoterapia (+10,9%). Questi ultimi dati rivelano come il disagio sociale nel quale si trovano i nostri utenti e il loro spesso traumatico vissuto renda necessaria sempre più di frequente un’attenzione psichiatrica e un sostegno psicologico. Infine un picco di oltre il 32% nella richiesta di farmaci, sia ad uso del poliambulatorio, sia da parte di esterni, in prevalenza da italiani senza disponibilità economiche o che non sono in grado di pagare il ticket sui farmaci.

Certamente l’attività di OSF non si definisce solo con questi numeri: pensiamo a tutta l’Area sociale, dallo sportello di orientamento e mediazione al lavoro al servizio legale, al servizio sociale e al progetto di housing sociale; alle diverse attività del Centro di raccolta che in tutti questi mesi grazie all’impegno di molti volontari continua senza sosta ad accogliere i benefattori che portano vestiti e quant’altro è utile alla distribuzione del guardaroba. E proprio pensando ai volontari, c’è un dato che fa davvero piacere citare: alla fine di giugno erano presenti in modo trasversale in tutti i servizi 695 volontari di cui 233 medici. La loro fedeltà, capacità e professionalità ha permesso di rispondere in tutti i servizi di Opera alle richieste dei poveri. Desideriamo infine ricordare anche due eventi di questo primo semestre 2013:  Il Pane di OSF nel mese di maggio, che ha visto la partecipazione di 441 volontari e ‘simpatizzanti’ e la presentazione del Bilancio sociale 2012.

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