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Opera San Francesco per i Poveri
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Novembre 2013

UNA PASTIGLIA E DUE SORRISI

Ho il privilegio e la fortuna di svolgere il mio volontariato in OSF da quasi 30 anni e in particolare da quasi 10 anni all'ambulatorio, prima in via Nino Bixio e ora in via Antonello da Messina. Qui due volte alla settimana, il lunedì e il mercoledì mattina, faccio quello che ogni giorno mi fa alzare dal letto: la farmacista. Il mio incontro con OSF, avvenuto a 18 anni, ha influenzato moltissimo il mio modo di essere e se oggi sono una persona solare, contenta di andare incontro alla vita, molto lo devo alla mia esperienza di volontariato all'Opera.
Ho imparato la fedeltà dell'impegno; ho imparato che nella vita tutti siamo utili e nessuno indispensabile - ma anche che nessuno potrà mai fare le cose esattamente come le fai tu - ho imparato che la diversità non è un ostacolo ma una ricchezza; ho imparato che le persone non devono essere giudicate dal contenitore ma dal contenuto; ho imparato che nella vita non ci si deve mai tirare indietro; ho imparato che la condivisione è un valore da difendere a tutti i costi perché provare la felicità da soli non è possibile; ho imparato che nulla va buttato, quello che a te non serve per un altro può essere di vitale importanza. Ho imparato e ho avuto, anzi imparo e ho lezioni di vita ogni giorno, da ogni persona che incontro.
Tante persone, tanti volti dai tratti così diversi (è proprio vero che in OSF si gira il mondo senza fare la valigia) ogni giorno più numerosi affollano il bancone della farmacia: cerchiamo di rispondere soddisfacendo un loro diritto, quello alla salute, del quale troppo spesso le istituzioni si lavano le mani. L'ambulatorio è gestito al meglio dal dottore Cavenaghi - per tutti Alfredo - ed è un ambiente di altissimo livello professionale dove non mancano mai il sorriso e la battuta; anzi potrei dire che la risoterapia è la prima terapia che pratichiamo per stemperare la fatica, quando ci sono richieste pressanti, numerose, soprattutto da parte degli esterni.
Io cerco di non dimenticarlo mai, nella vita di tutti i giorni, nella quotidianità: è importante andare incontro al prossimo con il sorriso sulle labbra e la gioia nel cuore, non sappiamo mai quale sofferenza fa compagnia a chi abbiamo di fronte.
Chicca, volontaria alla farmacia di OSF

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