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Opera San Francesco per i Poveri
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Dicembre 2013

DARE DA MANGIARE A CHI HA FAME. A NATALE E TUTTO L'ANNO

Manca qualche giorno al Natale e già mi immagino la scena. Mensa dei poveri, giorno di Natale, ore 11.30: i volontari sono pronti, grembiule rosso e cappellino natalizio rosso e bianco. Gli ospiti iniziano a entrare, gli auguri scorrono come un fiume in piena. Il menù dettagliato già da tempo prevede tortelli burro e salvia, petto di pollo con patate al forno, banane, dolce (il panettone non può mancare!), succo di frutta.

La mensa è certamente il nostro servizio storico, è quello più oneroso non solo in termini economici e logistici, ma anche di tempo: aperto tutto l’anno fatta esclusione della domenica.
Il giorno di Natale è frequentata da molte persone, anche se il numero è inferiore alla media giornaliera. Infatti sono varie le iniziative organizzate dalle associazioni per il giorno di Natale.
L’affluenza rimane comunque sempre alta: circa 1200 persone a pranzo e almeno 1000 a cena.
Sono italiani e stranieri che vivendo in condizioni di solitudine, di emarginazione e/o senza dimora vengono in mensa per trascorrere un giorno particolare in famiglia, la famiglia di OSF, anche se certamente starebbero volentieri con quella di origine!
L’accoglienza sarà garantita dai volontari e dal personale. Sono 22 i volontari che saranno presenti, ci sono anche tre famiglie che hanno scelto di stare insieme per un servizio. Genitori e figli insieme per dire sì alla condivisione, per portare speranza a chi l’ha persa a causa della povertà. A ognuno viene affidato un compito: chi ai tavoli, chi alla distribuzione del cibo, chi ai regali, chi al tornello. La parola d’ordine per tutti è accoglienza e servizio.
Una particolare attenzione è riservata ai bambini o ai ragazzi: un gioco, un dolce, qualcosa di utile per la scuola porta il sorriso sui loro volti.
Ma per tutti è previsto un regalo: una sciarpa e prodotti per l’igiene personale.

Opera San Francesco non chiude neppure la sera di Natale. Un altro nutrito gruppo di volontari si mette al lavoro a partire dalle ore 18 fino alle 20.30. Mi piace riportare il pensiero di una “veterana” della sera di Natale: “Prestare servizio alla mensa, la sera di Natale, è un dono che OSF mi fa da ormai qualche anno ed è un appuntamento che attendo con gioia. Sono semplici le mansioni affidate ai volontari. Si lavora in gruppo, alternandoci alle varie incombenze con spirito fraterno, di collaborazione e in un’atmosfera serena incoraggiata dai frati.
Quando gli ospiti cominciano ad affluire, è forte il desiderio di accogliere ciascuno al meglio con un saluto, un sorriso, un augurio affinché l’ospitalità sia il più possibile calda e familiare. Si è ricambiati! Per lo più con sguardi che illuminano volti dai tanti colori, con parole augurali nei simpatici accenti stranieri, con qualche battuta spiritosa da chi da sempre parla l’italiano: il clima natalizio dona speranza e rasserena un po’ tutti”.
Un augurio per tutti: la serenità del Natale ci aiuta a riflettere, a uscire dall’indifferenza e dall’oblio per andare incontro al povero, così come ha fatto il Bambino Gesù “da ricco che era si fece povero”. La povertà di Gesù è la ricchezza dell’uomo, il suo amore per noi è il nostro amore per gli altri.
 

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Dicembre 2013