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Opera San Francesco per i Poveri
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Gennaio 2014

FAR DEL BENE FA BENE ALLA SALUTE

Il 5 dicembre scorso, in occasione della Giornata Mondiale del Volontariato, si è tenuto all’Università Statale di Milano il meeting "Gli Stati generali del volontariato in sanità. La relazione salutare". Già da questo titolo si capisce come ogni opera di volontariato metta in atto un duplice movimento: facendo del bene al destinatario dell’azione, produce del bene anche per colui che ne è l’attore, cioè lo stesso volontario.
La giornata è stata organizzata con il Centro nazionale per il volontariato da Vita, gruppo editoriale dedicato al racconto sociale e al sostegno del bene comune.
Erano presenti numerose associazioni di volontariato: tra le tante, l’Avo (Associazione volontari ospedalieri); l’Abio (Associazione per il bambino in ospedale) che si prefigge di creare spazi e clima a misura di bambino negli ambienti ospedalieri; la Fondazione Ant, la cui attività rappresenta la più ampia esperienza al mondo di assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita, e ancora, La lega del filo d’oro, l’associazione di assistenza e riabilitazione dei non vedenti privi di udito.

Per Opera San Francesco la dottoressa Silvana Tempini, epatologa, ha portato la propria testimonianza di volontaria: dopo aver ricordato che OSF assicura vitto, vestiti, igiene personale a migliaia di bisognosi, si è soffermata soprattutto sull’aspetto sanitario e ha fornito alla platea alcuni numeri significativi: nel 2013 sono state effettuate 40.104 visite con una media giornaliera di 167 visite, 29.441 visite specialistiche in un poliambulatorio gratuito, multietnico e multi-specialistico. Il servizio farmacia nell’anno che si è appena concluso ha distribuito 63.018 confezioni di farmaco; buona parte di questi farmaci, ha osservato la dottoressa Tempini, sono stati donati a pazienti ‘esterni’ cioè a quei cittadini italiani che pur avendo accesso al SSN non sono in grado di acquistare farmaci di fascia C, chiaro segno della povertà crescente. Un altro aspetto importante del poliambulatorio è quello della prevenzione per importanti malattie infettive quali la tubercolosi, il morbo di Chagas e le malattie sessualmente trasmissibili.
La distribuzione di questionari, gli incontri personali con gli utenti e la sinergia delle assistenti sanitarie del centro e degli ospedali Sacco e Niguarda permette questo importante lavoro di prevenzione.
In conclusione la dottoressa Tempini ha sottolineato come questa efficace organizzazione sia il frutto dell’intelligenza, della forza e della perseveranza di Suor Anna Maria Villa, medico, e del dottor Franco Sardella, e ha ricordato le parole di Alessandro Manzoni: "Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio".

Dottoressa Silvana Tempini, medico volontario di OSF

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