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Opera San Francesco per i Poveri
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Ottobre 2014

LA MENSA DEI POVERI

Come ogni anno il 16 ottobre si è celebrata la Giornata mondiale dell’alimentazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della fame nel mondo. Le cifre dell’ultimo rapporto Onu su "Lo stato dell’insicurezza alimentare nel mondo" ci dicono che ancora soffrono la fame 805 milioni di persone, una su nove; è una cifra spaventosa ma per un aspetto confortante, perchè a livello globale è decisamente inferiore al dato fornito nel 1990 pari a un miliardo e 14 milioni di persone. L'obiettivo di sviluppo del millennio - quello di dimezzare la percentuale di persone sottonutrite entro il 2015 - è dunque considerato a portata di mano. Il tema della Giornata mondiale dell’alimentazione è "Agricoltura familiare: nutrire il mondo, preservare il pianeta", ben in sintonia con "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita" di Milano Expo 2015. Il problema del nutrimento dell’uomo e della Terra diventa oggi la principale sfida dell’umanità, e riguarda la sicurezza alimentare e la tutela della biodiversità, ma soprattutto la domanda: come garantire cibo e acqua a tutta la popolazione mondiale?

Guerre, disastri naturali, povertà endemica e crisi economiche e finanziarie aumentano il numero degli affamati nel mondo. Si parla di sicurezza alimentare quando una persona ha accesso in ogni momento a cibo sufficiente e nutriente per condurre una vita sana e attiva; c'è invece insicurezza segnata dalla denutrizione e malnutrizione, fenomeno che riguarda ormai anche le nostre case. In Italia, si stima siano 4 milioni le persone che non hanno cibo a sufficienza.

A Milano, volontariato e terzo settore provvedono da anni a rendere accessibile il cibo a chi è in difficoltà. Oltre ai pacchi di viveri, vengono distribuiti quotidianamente 6.100 pasti - per un totale di 2 milioni e 250mila all’anno - dalle diverse mense per i poveri: Fratelli di San Francesco, Cardinal Ferrari, Centro Francescano Maria della Passione, Centro S. Antonio, Carmelitani, Casa della Carità, Opera Pane di Sant'Antonio e infine Opera San Francesco, che da sola copre circa il 46% dell’offerta quotidiana meneghina con una media giornaliera di oltre 2.800 pasti, tra pranzi e cene.

La piccola opera di carità voluta nel 1959 da Fra Cecilio Cortinovis, che si affacciava ogni giorno alla portineria del convento dei Frati Cappuccini di viale Piave, grazie alla generosità di tanti benefattori e volontari, è diventata oggi una struttura ben organizzata, con 180 posti a sedere e una linea di self-service capace di proporre un menù variegato e sano con alternanza di piatti a seconda dei giorni e della stagione.  In mensa lavorano circa 160 volontari, in media 9 per ogni turno, per accogliere e garantire sempre la serenità di un clima familiare, anche se la famiglia è decisamente numerosa e ha le sue esigenze. Infatti le quantità sono rilevanti: mille panettoni donati diventano per Natale 12.000 fette; in una giornata tipo vengono serviti 220 chili di pasta, 200 chili di riso, 200 chili di pomodoro, 150 chili di carne, 40 litri di olio di semi, 10 litri di olio d’oliva, 350 chili di frutta, 250 chili di pane… L'accoglienza si concretizza nell'osservazione delle persone, perché la mensa di Opera San Francesco vuole essere un conforto per il corpo e per lo spirito. Una pausa in un ambiente accogliente e piacevole, l'opposto di quello in cui, chi è povero ed emarginato, vive tutto il giorno.
Primo, secondo, contorno, frutta e cordialità. Tutto compreso.

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