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Opera San Francesco per i Poveri
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Aprile 2015

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

“Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”.

Il tema di Expo 2015 è molto più di uno slogan accattivante, di una frase ad effetto per coinvolgere il pubblico. È innanzitutto una sfida e un programma. Racchiude l’impegno dell’Italia a farsi guida per risolvere una delle emergenze globali più urgenti: il diritto a una alimentazione, sana, sicura e sufficiente per tutti. Un’urgenza che accomuna i popoli della terra, perché parla di ristabilire equità di accesso alle risorse alimentari in un pianeta sempre più in espansione numerica, dove ancora oggi quasi un miliardo di persone soffre di fame e, al contrario, almeno altrettante hanno problemi di salute per sovra-alimentazione.
Il tema di Expo si coniuga felicemente con le attività di OSF. Nel 2014 sono stati distribuiti 869.516 pasti a persone provenienti da 135 diversi paesi: possiamo affermare, parafrasando il tema di Expo, che la mensa ha “nutrito il pianeta” ponendosi al servizio di tutti coloro, provenienti da molti paesi, che si sono trovati costretti per svariate ragioni a ricorrere alla nostra mensa.
L’esperienza di OSF, attraverso la sua attività principale, quella della mensa, sottolinea che il cibo non si raffigura solo come il nutrimento del corpo, ma come gesto del nutrire che diventa pasto e convivivium, momento di incontro e di comunione, di educazione e di crescita. Tutto ciò in netta contrapposizione con quella “cultura dello scarto”, che sempre di più oggi influenza la nostra società generando squilibri e situazioni di povertà che rappresentano delle vere e proprie piaghe.

Mi piace riferirmi ad un intervento di Papa Francesco: “Questa “cultura dello scarto” tende a diventare mentalità comune, che contagia tutti…Questa cultura dello scarto ci ha resi insensibili anche agli sprechi e agli scarti alimentari, che sono ancora più deprecabili quando in ogni parte del mondo, purtroppo, molte persone e famiglie soffrono fame e malnutrizione. Una volta i nostri nonni erano molto attenti a non gettare nulla del cibo avanzato. Il consumismo ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo spreco quotidiano di cibo, al quale talvolta non siamo più in grado di dare il giusto valore, che va ben al di là dei meri parametri economici. Ricordiamo bene, però, che il cibo che si butta via è come se venisse rubato dalla mensa di chi è povero, di chi ha fame! Invito tutti a riflettere sul problema della perdita e dello spreco del cibo per individuare vie e modi che, affrontando seriamente tale problematica, siano veicolo di solidarietà e di condivisione con i più bisognosi”. Parole semplici ma di una grande efficacia perché ci stimolano a guardare ai nostri stili di vita e a quanto accade nella nostra quotidianità.

“Energia per la vita”. Certamente un pasto contiene un valore calorico e proteico che dà forza, energia. Ma ci sono altri valori non quantificabili con unità di misura: sono la solidarietà e la condivisione, il rispetto della dignità della persona, l’accoglienza, l’assenza di pregiudizio, la disponibilità ad aiutare. Energia per la vita è sinonimo di speranza perché chi viene in OSF possa incontrare una mano tesa, possa sperimentare la solidarietà fraterna e il calore dell’amicizia.
Non ci rimane che aspettare il 1° maggio per vedere e visitare quanto la creatività e la genialità di oltre 130 stati ha saputo donare a questo grande evento. Expo 2015 potrebbe rappresentare il banco di prova per una riflessione autocritica globale e per sviluppare strategie per affrontare le sfide della sostenibilità e dell’alimentazione, inventandosi un nuovo modello di sviluppo in risposta alla crisi e all’insegna della sobrietà.

padre Maurizio Annoni

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