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Opera San Francesco per i Poveri
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Giugno 2015

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Papa Francesco nel video-messaggio pronunciato in occasione dell’inaugurazione di Expo 2015, citando il tema dell’esposizione, ha evidenziato una modalità con la quale visitare i luoghi. Riporto testualmente le parole del suo intervento: “Ci riunisce il tema: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Anche di questo dobbiamo ringraziare il Signore: per la scelta di un tema così importante, così essenziale… purché non resti solo un “tema”, purché sia sempre accompagnato dalla coscienza dei “volti”: i volti di milioni di persone che oggi hanno fame, che oggi non mangeranno in modo degno di un essere umano. Vorrei che ogni persona – a partire da oggi – ogni persona che passerà a visitare la Expo di Milano, attraversando quei meravigliosi padiglioni, possa percepire la presenza di quei volti. Una presenza nascosta, ma che in realtà deve essere la vera protagonista dell’evento: i volti degli uomini e delle donne che hanno fame, e che si ammalano, e persino muoiono, per un’alimentazione troppo carente o nociva”.

La scelta della copertina del Bilancio sociale di OSF ha voluto dare risalto ai volti dei nostri utenti. Perché dalla sua lettura sia presente anche in noi la “coscienza dei volti”. Perché ciascuno di noi attraverso le parole del Bilancio possa percepire la presenza, seppur nascosta, di quei volti.

Spesso nella comunicazione OSF mostra i volti dei suoi ospiti. Sono i nostri testimonial, sono i veri protagonisti dei nostri servizi. Il loro sorriso, la serenità del loro sguardo parlano di accoglienza e di speranza, perché ogni gesto di carità genera fiducia nel cuore di chi lo riceve. Quanti volti OSF incontra ogni giorno!

Per il credente lo sguardo fisso sul volto del Signore non attenua l'impegno per l'uomo; al contrario lo potenzia, dotandolo di una nuova capacità di incidere sulla storia, per liberarla da quanto la deturpa. La ricerca della divina bellezza spinge, quanti credono innanzitutto, a prendersi cura dell'immagine divina deformata nei volti di fratelli e sorelle, volti sfigurati dalla fame, volti delusi da promesse politiche, volti umiliati di chi vede disprezzata la propria cultura, volti spaventati dalla violenza quotidiana e indiscriminata, volti angustiati di minorenni, volti di donne offese e umiliate, volti stanchi di migranti senza degna accoglienza, volti di anziani senza le minime condizioni per una vita degna, volti di bambini segnati dalla paura e dalla povertà.

In questi giorni abbiamo nuovamente accolto i fratelli e le sorelle dell’Eritrea che in fuga dal loro paese approdano in Italia in attesa di raggiungere altre nazioni europee, se questo sarà possibile vista la durezza e l’ostinazione a chiudere le frontiere e ad alzare muri, lasciando l’Italia sola a fronteggiare un grave problema migratorio.

Non sono mancate in questi giorni affermazioni – permettete l’aggettivo – “blasfeme” nei confronti dei migranti e dei rifugiati, paure ataviche senza fondamento dettate dall’ignoranza (il contagio della scabbia o della malaria!), durezze nei confronti di chi presentandosi nel nostro “territorio” sia considerato pericoloso o quasi nemico.

Prego perché OSF si mantenga sempre capace innanzitutto di un giudizio verso coloro che accoglie declinato dalla “coscienza dei volti”: il volto è la persona con il suo vissuto, la sua attesa e il suo desiderio di vivere dignitosamente. Il volto è la persona che chiede un aiuto, che non sa di elemosina, ma è sinonimo di diritto e di giustizia. Volti segnati sul viso, ma anche con tanti sogni negli occhi. Volti a immagine e somiglianza di Dio. Quel Dio che ripete “Adamo dove sei?” “Dov’è tuo fratello?” Dio attende una risposta!

padre Maurizio Annoni

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Giugno 2015