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Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
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Luglio 2015

IL MODELLO DI OSF ESPORTATO IN POLONIA

Sul cancello d’ingresso dell’Opera per i Poveri gestita dai frati cappuccini di Cracovia (Polonia) e dedicata a Padre Pio, una bella fotografia riproduce i volti sorridenti di un ospite, di un frate, di un operatore, di un benefattore e di un volontario. E sotto una frase di Padre Pio: "Benedico di cuore Dio che mi ha fatto conoscere delle anime veramente buone". Sono anime veramente buone - persone, è una parola più comprensibile - quelle che hanno realizzato qui la struttura d’accoglienza. In tempi diversi sono infatti venuti a Milano coi loro collaboratori Fra Enrico, Fra Mario, Fra Piotr e Fra Auguste per ‘studiare’ le caratteristiche e copiare il modello organizzativo della nostra Opera. E’ così che è nata una struttura analoga, dimensionata alle esigenze del luogo. OSF ha voluto restituire la visita e a metà luglio un gruppetto di volontari referenti dei diversi servizi (Anna, Mara, Fabrizio, Giancarlo, Stefano), assieme a Fra Domenico e a Padre Maurizio, ha passato alcuni giorni a Cracovia, con frati e operatori, accolti nel convento dei Cappuccini e scortati da Fra Enrico e Jolanta, collaboratrice fin dalla nascita dell’Opera.

La prima struttura, inaugurata all’interno del convento nel 2010, ospita il centro di ascolto e gli spazi dove gli utenti posso avere momenti di socializzazione, di incontro e anche di festa. Quattro tra psicologi e psichiatri, coadiuvati da operatori sociali, accolgono le persone (125 quelle prese in carico) con disturbi della personalità che non possono permettersi il costo di una terapia. Gli effetti dell’alcool, della droga e del gioco d’azzardo pesano ancor di più sulle condizioni di vita di poveri e senza dimora, che sono accompagnati attraverso l’ascolto nella loro dura condizione.
Aperta nel 2013 vicino al convento la seconda struttura: quattro piani fuori terra per mensa, docce e guardaroba, ambulatorio medico, area sociale, uffici. I numeri sono ben diversi da quelli milanesi. Dei circa 2000 senza dimora di Cracovia, il 70% vive nei rifugi comunali e il restante è per strada; alcune donne escono dai rifugi comunali e sono accolte in quattro appartamenti che l’Opera Padre Pio gestisce in Cracovia. All’Opera si contano circa 250 pasti al giorno in mensa, 600 docce circa al mese, 400 kg di abiti distribuiti al mese. Una lavanderia per i senza dimora fornisce 1600 kg di bucato al mese. Al secondo piano, spazi per accedere al computer, cercare lavoro, partecipare a incontri di formazione o a momenti ricreativi. Attenzione alla persona e relazione d’aiuto qui non sono affermazioni teoriche, sono declinate nella concretezza dei gesti e delle risorse impiegate per i poveri. Gli utenti sono quasi esclusivamente polacchi, e per la grande maggioranza uomini: parlare la stessa lingua e appartenere alla stessa cultura rende certamente più facile il compito di operatori e volontari; in OSF le nazionalità presenti sono invece oltre 130!

E’ molto incoraggiante verificare come il "know how" di OSF funzioni ovunque, e che le sue competenze e professionalità, raccolte e adeguate alle esigenze locali, abbiano favorito la nascita di questa struttura. Perché i poveri “li avrete sempre con voi” in ogni angolo della terra. Il viaggio si è completato con  arte, storia e cultura polacca nella città di Cracovia e nelle miniere di Sale di Wieliczka, per concludersi con la preghiera sulla tomba di Santa Faustina Kowalska, l'Apostola della Divina Misericordia e al santuario della Madonna nera di Czestochowa. A loro sono stati affidati i poveri e quanti si prodigano per combattere la povertà e l’ingiustizia.

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Luglio 2015