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Opera San Francesco per i Poveri
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Gennaio 2016

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

È il primo editoriale della newsletter nel 2016.
Il primo giorno dell'anno è dedicato alla Giornata Mondiale della Pace. Papa Francesco quest'anno ha scelto il tema "Vinci l'indifferenza e conquista la pace". Mai come oggi siamo invasi da una marea di informazioni, di conoscenze di quanto accade nel mondo. Disastri, drammi, paure si mescolano a notizie belle e confortanti. Sappiamo di più, conosciamo persino i dettagli, eppure ci commuoviamo sempre meno. Anzi siamo indifferenti, a volte anche pigri e rassegnati.

Le strade per la pace, è vero, sono tante, spesso sono strette e nascoste, quasi dei piccoli sentieri individuabili solo da occhi attenti e pazienti. Però ci sono. Né possiamo rassegnarci a enumerare le «gravissime questioni che affliggono la famiglia umana: quali il fondamentalismo e i suoi massacri, le persecuzioni a causa della fede e dell'etnia, la violazione della libertà e dei diritti dei popoli, lo sfruttamento e la schiavizzazione delle persone, la corruzione e il crimine organizzati, la guerra e il dramma dei rifugiati e dei migranti forzati».

Vincere e conquistare, i due verbi che definiscono e sintetizzano in un certo modo la Giornata della Pace, in verità sembrano appartenere a un linguaggio bellico e, a prima vista, appaiono quanto meno poco adatti a far crescere pensieri di pace e di concordia. In realtà sono volutamente provocatori e ci spingono ad identificare l'oggetto della nostra lotta, del nostro quotidiano impegno, di quell'assunzione di responsabilità dalle quali nessuno può esimersi o chiamarsi fuori.
Tutti possiamo e dobbiamo combattere e, se ci mettiamo insieme, vincere contro ogni forma di prevaricazione, ingiustizia e conflitto causate dall'indifferenza. Infatti nell'humus dell'indifferenza trovano spazio e nutrimento le velenose piante dell'individualismo, dell'ignoranza, dell'isolamento e del disimpegno. Lavorare per estirpare, dentro e fuori di noi, queste infestanti piante significa allargare gli spazi di pace, e divenire operatori e costruttori di pace e non distratti, sonnolenti e svogliati spettatori di quanto avviene, non solo nei grandi scenari del mondo, ma nel pianerottolo del nostro condominio e tra le mura delle nostre case.

Non possiamo fermarci nella "lotta per la pace". Né tanto meno delegare ad altri. L'indifferenza ha le sue radici nel vissuto quotidiano. Qui siamo tutti in prima linea, e per ogni metro che la facciamo avanzare, indeboliamo inesorabilmente il difficile cammino della pace.
Proviamo a vincere l'indifferenza! Di fronte a immagini e racconti di sofferenze e di ferite di tanti fratelli, lasciamo che il nostro cuore viva sentimenti di accoglienza e di ascolto.
Così è nella vita di ogni giorno di Opera San Francesco: i gesti di carità sono carichi di attenzione e portano pace nel cuore di chi li dona e di chi li riceve.

padre Maurizio Annoni

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Gennaio 2016