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Opera San Francesco per i Poveri
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Gennaio 2016

FRATERNITÀ IN AZIENDA

Persone che lavorano da fratelli per servire altri fratelli: anche in azienda questo è possibile. In diversi periodi dell’anno appena concluso il personale di una decina di società ha affiancato i volontari ‘ufficiali’ di Opera San Francesco nei servizi alla mensa e alle docce. E’ il modo più immediato per rendersi conto della povertà umana e sociale della nostra città e per comprendere che cosa significhi mettersi al servizio delle persone che ogni giorno si accostano alla nostra associazione. 31 i dipendenti dell’Hotel Fourseasons hanno offerto 93 ore di lavoro, 24 della Deutsche Bank ne hanno date 72, e poi ancora Mondelez, Nielsen, Zurich Assicurazioni, Microsoft, Armani, Universal Studio, Ubibanca, 3M… nel corso del 2015 complessivamente 155 presenze per un totale di 465 ore di volontariato aziendale.

Come funziona questo tipo di volontariato? Innanzitutto il contatto preliminare con l’azienda è indispensabile per definire esigenze, disponibilità, modi e tempi di reclutamento: bisogna infatti fare attenzione a non creare nei volontari aspettative sbagliate. Generalmente si inseriscono su ciascun turno non più di 4 persone in modo che l’esperienza sia davvero efficace e d’aiuto: se i volontari sono molti, dovranno essere distribuiti su più giornate ed è importante articolare un calendario e fare adeguata comunicazione in azienda. Con numeri così grandi come quelli che girano in Opera, è importante ricordarlo, tutti contribuiscono al buon funzionamento di un processo che deve essere organizzato fin nei più piccoli particolari: e quale stupore si legge sul volto dei volontari aziendali quando arrivano la prima volta, e vengono informati di tutto l’iter che i nostri utenti fanno per accedere ai servizi, della preparazione meticolosa che sta dietro a tutto questo, delle enormi possibilità di aiuto che si possono offrire!

E a proposito di aiuto, come non segnalare le donazioni delle aziende. Davvero prezioso quello che arriva in denaro, enormi quantità di pasta e scatolame, frutta, dolci dalle catene di supermercati e aziende alimentari, migliaia di confezioni per la farmacia e il servizio docce tra saponi, schiume da barba, lamette, carta igienica, teli; indispensabili capi di abbigliamento, scarpe, abiti misti, e ancora polo, salopette, coperte, cuscini…

Ma adesso via, è ora per i volontari aziendali di mettersi al lavoro, sotto la direzione dei referenti di turno, e accanto ai volontari ‘ufficiali’ di OSF…questa vicinanza permette di riflettere su quanto sia il bene che si trova vicino a noi, e su quante siano le persone che donano tempo, cuore e capacità per aiutare chi è nel bisogno. Grazie a questa esperienza, anche se breve, alcuni si sono interessati alla possibilità di proseguire l’impegno come volontari, qui o altrove: una volta provato, diventa così semplice andare a distribuire la frutta o i vestiti, passare lo straccio per pulire i tavoli, portare il vassoio a chi fa fatica a camminare. Condividere coi colleghi un’esperienza di volontariato aggiunge qualità ai rapporti lavorativi, non c’è competizione col collega, o sopportazione se non è simpatico: c’è solo la scoperta di un comune spirito fraterno che porta a entrambi più gioia nel dare anziché ricevere.

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