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Opera San Francesco per i Poveri
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Giugno 2016

LA CULTURA DELLA CURA: IL BILANCIO SOCIALE 2015

Forse per riguardoso pudore al tema della sofferenza solo la prima fila mostra dei posti liberi, mentre è come sempre affollata l’imponente Aula Pio XI dell’Università Cattolica da una nutrita schiera di volontari, benefattori, dipendenti, rappresentanti delle istituzioni e soprattutto cittadini milanesi venuti ad assistere martedì 14 giugno alla presentazione del Bilancio Sociale di Opera San Francesco. Come di consueto l’illustrazione dei dati spetta a Marco Grumo, professore di Economia Aziendale, che per il settimo anno cura con Altis questo lavoro che racconta un modello organizzativo esemplare, e non solamente nel sociale. Padre Maurizio, nel suo saluto iniziale, insiste sul valore della cultura dell’accoglienza e dell’incontro, fatta di piccoli gesti di cura reciproca che accompagnano la vita quotidiana. “Osservare questo spaccato di un anno intero, quello che è stato fatto nella gestione ordinaria e per far fronte a richieste eccezionali - continua padre Maurizio - suscita sentimenti contrastanti: la tristezza di vedere ogni giorno così tante persone povere che soffrono ma anche la consolazione di vedere ogni giorno così tante persone che si occupano di loro”.

Cristina Avonto, presidente della fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora) elenca numeri impressionanti: 50mila le persone per strada, tra queste 5000 non arrivano neanche ai servizi di base. La visibilità portata da attori come Richard Gere serve a fare accadere le cose: una di queste è il supporto del Ministro al lavoro e alle politiche sociali Giuliano Poletti e la firma del protocollo d’intesa tra il Ministero e la fio.PSD. Il focus dedicato alla povertà femminile è particolarmente utile perché le donne sono più fragili: “Se sono in strada sono in genere colpite da stigma - spiega Avonto - possono essere vittime di violenza, ma sono considerate cattive madri, cattive donne, per loro è più difficile uscire dalla condizione di povertà”.
L’attenzione dell’aula viene anche catturata da Richard Gere. Il video dell’attore americano, da tempo impegnato con iniziative a favore degli ‘invisibili’, ha voluto ospitare 300 homeless alla serata inaugurale del TaorminaFilmFest e così accendere i riflettori sulla campagna #HomelessZero della fio.PSD.

Il tema della fragilità viene sviluppato da Gaela Bernini che presenta il progetto, recentemente premiato con l’Oscar della Salute, che Fondazione Bracco assieme a OSF e al Comune di Milano ha dedicato alla tutela della salute materno infantile nelle donne soggette a una doppia esclusione, le donne migranti. “Nello sviluppo di questo progetto studiato per aumentare la capacità delle donne di intervenire su se stesse e sulla cura del bambino - sottolinea Bernini -  l’alleanza con OSF è stata fondamentale non solo per l’efficienza e professionalità della struttura ma anche per la capacità di ascolto, che ha permesso di realizzare case management. Delle 505 donne in carico (con provenienza per il 35% da Salvador, 16 % Romania e 12% Ucraina) sono state effettuate 1300 visite, eseguiti 381 screening, somministrate 600 dosi di iodio; i risultati: 110 gravidanze a termine con già 48 fiocchi rosa e 32 azzurri”.

E’ ora il tempo di scorrere nel dettaglio tutti i numeri presentati nel Bilancio Sociale di Opera San Francesco che si può sfogliare qui e che Marco Grumo analizza considerando che OSF è di fatto la fotografia di the dark side of the moon della grande Milano: e quindi tutto quello che riguarda gli invisibili nascosti dietro la vetrina della nostra città efficiente e operosa. Le domande nel dibattito finale mostrano l’interesse della platea e si scambiano parole con gli intervenuti e, perché no, si avanzano anche nuove proposte: Opera San Francesco è davvero aperta a tutti!