menu
Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
Home / Comunicazione / News / Vito e Francesca allo Sportello lavoro per dare un impiego a chi è in difficoltà

Febbraio 2017

VITO E FRANCESCA ALLO SPORTELLO LAVORO PER DARE UN IMPIEGO A CHI È IN DIFFICOLTÀ

Incontriamo Vito, responsabile dello Sportello lavoro, e Francesca, insieme gestiscono questo servizio, attivo ormai da 8 anni, presso Opera San Francesco per i Poveri. Gli uffici si trovano in Via Kramer 1 a Milano, proprio accanto alla mensa di OSF e sono aperti al pubblico dalle 10.30 alle 15.00.
Tra i nostri utenti sono molti quelli che maturano il desiderio di ritornare a essere protagonisti della propria vita grazie a un lavoro e questo servizio offerto da OSF è la risposta.

Qual è il percorso che un utente di OSF deve seguire per avere un supporto nella ricerca di lavoro?
“Come per tutti gli altri servizi, anche per accedere allo Sportello lavoro, è necessario avere la tessera di OSF. All’accoglienza i volontari di Opera San Francesco registrano gli utenti nel database e rilasciano la card. In quell’occasione, chi è già in possesso di un curriculum vitae, può consegnarlo. Verranno visionati tutti da me o Francesca per essere poi incrociati con le offerte di lavoro che ci arrivano da aziende e privati.
Il secondo passo è il colloquio. È in questo momento che si può capire a fondo quali siano le potenzialità dell’aspirante lavoratore”.

Che tipo di aziende o privati cercano personale presso questa particolare agenzia per il lavoro?
“Il nostro Sportello lavoro è un servizio utile non solo per gli utenti di Opera San Francesco ma per tutte le piccole e medie imprese o privati che non potrebbero affrontare i costi di un’agenzia classica. È facile quindi che le famiglie in cerca di vari collaboratori si rivolgano a noi: c’è chi ha bisogno di una badante, chi di una colf, altri di giardinieri o autisti.
Capita anche che aziende più strutturate richiedano personale più specializzato, in quel caso la ricerca è più difficile ma ci impegniamo per trovare anche per loro la persona giusta”.

Sono più stranieri o italiani in cerca di lavoro che chiedono il vostro aiuto?
“Al momento sono più gli stranieri, ma gli italiani, dopo la crisi economica, stanno aumentando. La maggioranza sono uomini mentre la richiesta è soprattutto per lavoratrici donne, pensiamo a chi cerca colf o badanti. Quasi tutti parlano un buon italiano”.

Se doveste dare un consiglio a chi cerca lavoro, cosa direste?
“A mio parere – dice Francesca – la cosa più importante è arrivare con un CV ben fatto. Se ci accorgiamo che ci sono delle lacune e quello consegnato non è redatto bene, affianchiamo l’utente per far sì che il risultato finale sia buono”.

“Io credo – prende la parola Vito – che un atteggiamento positivo sia ciò che può cambiare le cose. Spesso chi affronta i colloqui con noi e ancor più con dei probabili datori di lavoro, è agitatissimo: magari è l’occasione di una vita, la speranza dopo anni passati senza lavorare, è facile farsi prendere dal panico. Ecco, noi cerchiamo anche di rassicurarli e prepararli ad affrontare le proprie paure. Ci teniamo anche noi a che le cose vadano bene… un po’ di cuore ce lo mettiamo sempre!”.

Condividi su: Condividi con Facebook Condividi con Twitter

 

Notizia presente
nella newsletter
Febbraio 2017