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Opera San Francesco per i Poveri
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Giugno 2017

IL PROGETTO LIBERA-MENTE, INSIEME TUTTO È PIÙ BELLO

Spesso per vivere e sentirsi meglio gli altri sono indispensabili: condividere gioie e problemi con chi ci sta vicino aiuta molto più di farmaci o cure. Molte delle persone che si rivolgono giornalmente a Opera San Francesco, oltre che in difficoltà economiche, spesso si trovano in una situazione di carenza relazionale: tanti non hanno famiglia né amici. Non si confidano con nessuno e vivono e stanno sempre soli.

Così, la prima tirocinante del nostro Servizio Pedagogico, Giulia, al III anno del Corso di laurea in educazione professionale all’Università Statale di Milano, ha stilato il progetto Libera-mente il cui fine è di far relazionare tra loro alcuni utenti di OSF inseriti nei servizi Housing Sociale, Housing First e del Servizio educativo e altre persone legate all’Associazione Ronda della Carità e della Solidarietà, partner dell’iniziativa.
Il modo per farli incontrare e condividere del tempo insieme è stata la partecipazione a diversi momenti ed eventi culturali che li ha visti tutti come spettatori. Un atto semplice, quello di partecipare a una mostra o a uno spettacolo, ma che può per queste persone fragili, costituire una novità e un momento di serenità a cui non sono abituati.
Divertimento, evasione ma anche una serie di obiettivi semplici e importanti da raggiungere: organizzare il proprio tempo, rispettare le scadenze e gli appuntamenti, gestire il denaro. Tutte cose che possono sembrare ovvie ma che, una volta raggiunte, aiutano ad aumentare la stima di sé, la motivazione e il proprio senso di dignità. Basilari per chiunque ma ancor più per chi si sente fragile ed è solo.
Insieme agli “amici” della Ronda della Carità, 9 nostri utenti hanno partecipato a 6 uscite culturali: musical a teatro, mostre al museo, visite nelle chiese milanesi. Tutte occasioni di scambio e socializzazione che sono culminate in una cena finale tutti insieme per parlare dell’esperienza e condividere le impressioni.

Le valutazioni finali del progetto, grazie ai feedback degli utenti, verranno fatte dagli operatori che hanno seguito le varie uscite di gruppo, oltre che da Giorgia, ma è certo che l’iniziativa è stata un successo perché ha permesso a queste persone di vivere momenti ricchi perché semplicemente normali.

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