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Opera San Francesco per i Poveri
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Luglio 2017

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

“Chiuso per ferie”. Fino a qualche anno fa il cartello con questa scritta lo trovavi su molte saracinesche dei negozi. Il mese di agosto soprattutto a Milano nelle ore assolate era da coprifuoco. Oggi le mutate condizioni sociali e la crisi economica, gli accordi all’interno dei settori merceologici hanno modificato questo costume. Le aperture sono garantite, qualche isolato in più ma il panettiere o il bar aperto si trovano.

Anche in OSF il cartello non è esposto.
Anzi, dopo la ristrutturazione del 1999, non ha mai trovato nessun chiodo disposto ad accoglierlo.
Certo alcuni servizi vengono ridimensionati in quanto l’organizzazione interna deve fare i conti con inevitabili assenze. Ad esempio il Poliambulatorio, dove i medici volontari godono nel mese di agosto di un periodo di riposo. Ma gli altri servizi – in particolare la mensa – non chiudono mai. E dobbiamo dire grazie ai volontari che si rendono disponibili a uno o più turni affinché i poveri non vengano penalizzati.
I volontari e i dipendenti insieme danno risposte concrete ai bisogni dei poveri in un periodo, quello estivo, dove la città tende ad abdicare a settembre la soluzione dei loro problemi, dimenticando che il bisogno è presente oggi e anche domani.

Partendo proprio dall’esperienza estiva diventa sempre più netta e significativa la presenza dei volontari in OSF ma, più in generale, nel sistema sociale italiano.
Non possiamo fare a meno di sottolineare la grande eterogeneità che caratterizza i volontari di OSF. Ognuno porta in sé motivazioni che vanno accolte e rispettate. Ci sono però a mio giudizio alcuni denominatori comuni ai quali in modo esplicito o implicito ogni volontario si ispira. Tra questi spicca sicuramente il principio della gratuità, elemento che principalmente distingue il volontariato da altre espressioni del terzo settore. Ma possiamo anche senz’altro segnalare la solidarietà, la condivisione, la gratitudine, il rispetto e la promozione dei poveri, la partecipazione intesa come responsabilità, come impegno civile nella società e con la società.
Gratuità e gratitudine, due parole che sono di casa nel mondo del volontariato.
La gratuità è la premessa e il fondamento della possibile gratitudine successiva. Devo donare all’altro nella gratuità – io per te, e non tu per me – perché riconosco nella gratitudine ciò che ho ricevuto.

I gesti semplici ma ricchi di significato che i volontari compiono ogni giorno evidenziano non solo la loro sensibilità verso la povertà che incrociano (il che non è poco visto il clima spesso dilagante d’indifferenza) ma liberano le loro energie, il loro tempo, le loro idee, le loro professionalità affinché l’ingiustizia non segni ancor più pesantemente la vita dei poveri.

Vorrei anche ringraziare tutti coloro che in questi mesi, grazie all’impegno di Fra Giansandro e della segreteria dei volontari, si sono resi disponibili per la nuova Mensa di Piazzale Velasquez. Una nuova sfida attende OSF a partire dal mese di ottobre, ma siamo sicuri che volontari e benefattori saranno sempre con noi, al nostro fianco perché la nostra missione è “Una mano all’uomo. Tutti i giorni”.

padre Maurizio Annoni

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