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Opera San Francesco per i Poveri
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Luglio 2017

IN GIRO PER MILANO AL SERVIZIO DI OSF

Angelo ha una bella voce squillante ed è felice di raccontarci come ha iniziato la sua esperienza di volontariato in OSF. È un giovanotto di 62 anni e da poco è andato in pensione, prima era un sovrintendente di polizia locale a Milano, quindi conosce bene la città. Ha pensato che non fosse ancora ora di smettere del tutto di lavorare e si è rimesso in gioco come volontario. L’esempio l’ha avuto in casa dalla moglie Livia che presta servizio in Mensa e fa la casalinga.
Scherzando ci dice che “Era meglio uscire di casa o si rischiava di litigare! Non siamo più abituati a vederci 24 ore su 24!”, allora ha deciso di partecipare a un incontro conoscitivo dei volontari e si è detto “Io domani ci sono già!”.

Ed è andata così: è stato chiamato ed è diventato volontario e ora per una mezza giornata a settimana, di solito il venerdì, con il furgone di OSF gira la città per ritirare o consegnare materiale.
Ancora per le strade di Milano, come quando lavorava, ma per un altro motivo: più volte infatti in passato gli è capitato di prestare servizio proprio nella zona di Opera San Francesco: “Non occorreva molto per mettere un po’ d’ordine, bastava la nostra presenza. Del resto chi si lamenta forse ha un po’ la puzza sotto il naso: la gente non vuole vedere gli emarginati, i poveri. Ma non basta spostarli da un’altra parte. Ci sarebbero comunque”.

Il suo servizio per OSF consiste spesso nell’andare al Centro Raccolta di Via Vallazze per caricare i medicinali che occorrono al Poliambulatorio di Via Antonello da Messina e Angelo ci dice: “Vedo i frutti del mio lavoro, è importante che chi è povero e non può permetterselo abbia i farmaci di cui ha bisogno”.
E aggiunge: “e lo stesso sono felice quando vedo uscire le persone dalla Mensa perché so che hanno la pancia piena, che i soldi che la gente ha donato a OSF vanno a finire in qualcosa di concreto. Spesso invece chi ci chiede offerte non si capisce poi dove metta questo denaro, qui invece, in OSF, la solidarietà si tocca con mano”.

Si percepisce proprio che Angelo è soddisfatto del suo impegno e infatti oltre al suo turno settimanale, si rende disponibile per altre iniziative e ogni qualvolta ce ne sia bisogno, quest’anno per esempio ha partecipato a Il Pane di OSF, e ha guidato il furgone per Bergamo. C’era anche la moglie ed è andato tutto bene!

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