menu
Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
Home / Comunicazione / News / Lettera di padre Maurizio

Agosto 2017

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

L'estate che ci lasciamo alle spalle non è certamente stata avara di eventi. Prima gli incendi che hanno mandato in fumo le bellezze naturali del nostro paese. E insieme ai roghi la siccità. Al centro-sud non piove da tempo immemorabile. Le luci poi sono ancora puntate sul problema dei flussi migratori che a luglio ci hanno costretto a spingere le nostre navi nei mari della Libia. E poi il terrorismo con i tragici fatti di Barcellona e in Finlandia. E per non farci mancare nulla il sisma che ha colpito una perla del nostro Belpaese, Ischia. Senza dimenticare la minaccia più estrema, più inaudita quella di una guerra nucleare.

Non nascondiamo che ci prende alla gola un senso di paura. Ci troviamo piccoli e impotenti di fronte a problemi e situazioni complesse e problematiche che non sono di facile soluzione e che in qualche modo ci coinvolgono. Eppure la paura non può determinare i nostri comportamenti o stili di vita.
Da cristiano e da religioso affermo innanzitutto con San Francesco d'Assisi: "Tu o Dio sei la nostra speranza. Tu o Dio sei il nostro rifugio". E noi come discepoli del Signore siamo speranza per gli altri, siamo rifugio per i piccoli e i poveri.
La paura non può rinchiuderci in noi stessi, isolarci nel proprio individualismo. Ognuno può e deve fare ciò che, secondo la vocazione e missione ricevuta, è in grado di realizzare: crescere insieme agli altri nella giustizia e nella pace, consapevoli dei doni ricevuti per il bene di noi stessi, del prossimo che ci è affidato e della nostra casa comune che è la terra. Aperti poi al dialogo e al rispetto dei fratelli e delle sorelle.

Un antidoto alla paura? La solidarietà che presuppone apertura, desiderio di comprendere ciò che sta accadendo intorno a noi, attenzione alle fragilità che ci circondano, ricerca di nuovi stili di vita all'insegna della sobrietà e della semplicità. La solidarietà è stare di fronte agli altri in un atteggiamento di responsabilità e di disponibilità.
Sono due parole chiave nella vita e nelle attività di Opera San Francesco. Due valori condivisi e vissuti tra tutti coloro che si occupano dei poveri e che hanno cura di loro. Volontari, dipendenti, benefattori e religiosi tutti vivono in prima persona, ciascuno secondo le proprie capacità e risorse, il loro impegno al servizio di quanti chiedono un aiuto e un sostegno per la loro vita disagiata ed emarginata.

Due valori largamente testimoniati da fra Giansandro e da fra Giorgio che negli ultimi tre anni hanno servito in OSF e che ora lasciano il testimone a fra Marcello e fra Daniele. Questi sarà il responsabile della nuova mensa di piazzale Velasquez che inaugureremo il giorno 11 ottobre. Un grazie di cuore a chi ci lascia per altri incarichi. Anzi sono gli stessi poveri e volontari a esprimere la loro gratitudine perchè ogni gesto di carità e di attenzione vissuto nei loro confronti è segno di accoglienza e di speranza. Benvenuto a chi arriva. Insieme con l'intercessione di San Francesco e di fra Cecilio possiamo crescere in gratitudine e gratuità. Al servizio dei poveri.

padre Maurizio Annoni

Condividi su: Condividi con Facebook Condividi con Twitter

 

Notizia presente
nella newsletter
Agosto 2017