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Opera San Francesco per i Poveri
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Agosto 2017

'MOLTI ANNI FA OSF MI HA AIUTATO, NON L'HO DIMENTICATO'

Al servizio accoglienza di Opera San Francesco arrivano molte persone: c’è chi chiede informazioni per un letto in un dormitorio, aiuto per trovare un lavoro, chi desidera avere la tessera di OSF.

Ornella, una volontaria di questo servizio, nei giorni scorsi ha incontrato una persona speciale: a far visita a Opera è stato Miguel, un italo argentino che ormai da anni vive in Svizzera, a Zurigo. Conosce OSF da molti anni e vuole sostenerla, per un motivo particolare.
Nel 2001 lasciò il suo paese, l’Argentina, colpita da una profonda crisi economica. Con i suoi studi da designer industriale arriva in Italia per cercare un lavoro, una volta che avrà ottenuto la cittadinanza. Il nonno di Miguel infatti era italiano, di Lucca ed è qui che anche lui arriva per regolarizzare la sua posizione. Purtroppo però la sua domanda viene rifiutata e Miguel si sposta a Milano per tentare lì di divenire a tutti gli effetti un cittadino italiano.

Sono giorni difficili. Psicologicamente ma non solo. Miguel dopo 2 mesi non ha più soldi e sopravvivere diventa duro. Girando i vari uffici pubblici per la richiesta di cittadinanza, conosce altri cittadini argentini che vivono la sua stessa situazione. Molti gli parlano di OSF e Miguel decide di rivolgersi lì per chiedere aiuto.
Frequenta per circa due mesi la Mensa. “Difficile dire come mi sentissi a essere in fila per mangiare tra i poveri”. Ci racconta: “Gli shock c’erano già stati. Ora sapevo solo che non avevo denaro ma avevo fame. Era una miscela di sensazioni: ringraziavo Dio per aver trovato un posto e della gente che dava senza chiedere niente in cambio, ma ero anche arrabbiato con me stesso per tutta la situazione. In Mensa c’era di tutto. Italiani e argentini sono simili ma in quella situazione ho conosciuto culture diverse, alle quali non ero abituato”.

Ci sono voluti 5 mesi perché Miguel ottenesse la cittadinanza italiana. In questo periodo ha dormito in una casa di accoglienza. Poi, piano piano, tutto ha cominciato “a girare”: ha frequentato un corso di Autocad, poi ha svolto un tirocinio in un’azienda del milanese, finché ha trovato un vero lavoro. Poi si è definitivamente trasferito in Svizzera per raggiungere il suo amore conosciuto qualche tempo prima, quando era ancora in Argentina.

Miguel è tornato per lavoro a Milano qualche volta, ma non ha mai avuto il tempo di ripassare in OSF. Non ha però dimenticato quei giorni e l’aiuto ricevuto. Ora dice lui stesso di aver trovato la felicità ma anni fa la speranza è rimasta accesa anche grazie a OSF. E per questo vuole dire grazie.

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