menu
Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
Home / Comunicazione / News / Grandi Cuochi dal cuore solidale

Settembre 2017

GRANDI CUOCHI DAL CUORE SOLIDALE

Siamo alla settima edizione di Grandi Cuochi all'Opera, la sesta in collaborazione con Identità Golose, come è nata l'idea per il tema di quest'anno?
Paolo Marchi - Il tema “Il grande valore della tavola italiana: il pranzo della domenica” è nato proprio dalla volontà di ricordarci quanto è bello far sedere la famiglia intorno a un tavolo.        
Un’azione scontata per molti, ma che oramai visti i tempi, dove siamo sempre tutti di corsa, spesso attaccati a un telefonino o a un computer, è diventata difficile. Dobbiamo essere bravi a salvaguardare la sacralità del giorno di festa che è in crisi soprattutto nelle grandi città, mentre resiste nei piccoli borghi e in provincia dove ci sono meno distrazioni e si riesce ancora ad avere un discreto tasso di rapporti fra parenti e famigliari.

Cosa la ha spinta ad accettare di cucinare per Opera San Francesco? Conosceva già questa realtà?
Andrea Ribaldone - Sono stato coinvolto da Paolo Marchi e ho accettato subito con piacere l’invito a cucinare per Opera San Francesco, realtà che conoscevo e di cui apprezzo l’attività. Ho accettato perché ritengo sia importante trovare del tempo, all’interno della nostra quotidianità, da dedicare agli altri, senza fine alcuno che non sia il piacere di stare insieme e l’importanza di svolgere un ruolo attivo e concreto per la comunità.

Cosa ci preparerà per il pranzo di domenica? Perché ha scelto questo piatto?

Andrea Ribaldone - Ho scelto di cucinare il peperone ripieno con salsa tonnata perché è il piatto della domenica di mia madre e per me ha un gusto tutto particolare, ne vado ghiotto! Userò peperoni di Carmagnola, che in questo periodo sono al loro massimo e sono di fatto un piatto simbolo della domenica piemontese in famiglia.

Cosa mangiate nel vostro pranzo della domenica?
Andrea Ribaldone - Sono, ahimè, molte poche le domeniche che passo in famiglia, il mio ristorante è aperto la domenica! Quelle poche volte mi piace preparare quasi sempre un risotto e qualche antipasto a base vegetale.

Paolo Marchi - Purtroppo il mio è condizionato dalla necessità di frequentare per lavoro i ristoranti. Se mi fosse possibile goderne, opterei per delle tagliatelle, degli arrosti, dei polli al forno, del bollito, una golosa torta di mele. Piatti da poter condividere con gli altri, anche servendosi direttamente e avere così modo di potere chiacchierare e ridere con chi è al tavolo con me.

A cosa si ispira la sua cucina? Quanto sono importanti gli ingredienti del suo territorio?
Andrea Ribaldone - La mia cucina è una cucina di territorio! A Osteria Arborina, il mio ristorante nelle Langhe a La Morra (Cuneo), ho cercato di creare un legame forte e sinergico con ciò che mi circonda: nei miei piatti c’è e c’è sempre stato tanto Piemonte, e ora ci sono le Langhe. Il mio obiettivo è creare una cucina godibile e mai scontata, innovativa nei sapori e mai uguale a se stessa.

A pranzo e a cena OSF garantisce un primo, secondo, contorno, frutta o dolce e pane a chi si trova in difficoltà. Se dovesse pensare a un "vassoio tipo" da offrire ai nostri utenti della Mensa, cosa preparerebbe loro?
Paolo Marchi - Sicuramente delle pietanze colorate e voluminose perché chi attraversa momenti di disagio, va rincuorato e, in questo momento di sconforto, può anche nutrirsi di un tocco di gioia e di colore al desco.
È difficile da realizzare, ma il mio vassoio prevederebbe del cous - cous per gli italiani e della pastasciutta per gli stranieri, per far sì che ognuno cerchi di capire la cultura degli altri. Altrimenti si rimarrebbe sempre ancorati nel proprio guscio e dialogare diventerebbe sempre più faticoso.

Per partecipare clicca qui!

Andrea Ribaldone, chef del ristorante Osteria Arborina e Paolo Marchi, ideatore di Identità Golose

Partecipa anche tu!

Condividi su: Condividi con Facebook Condividi con Twitter

 

Notizia presente
nella newsletter
Settembre 2017