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Opera San Francesco per i Poveri
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Ottobre 2017

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Siamo quasi alla fine del mese di ottobre e rivedo con piacere gli appuntamenti di “Insieme a San Francesco oggi” all’insegna della solidarietà e dell’accoglienza. I momenti liturgici e culturali, l’inaugurazione della seconda Mensa di OSF, il concerto, i cineforum, il pranzo benefico, tutto per parlare di loro, i poveri perché tutti siamo chiamati a farci carico della loro fragilità e del loro cammino verso una vita dignitosa.

Gli eventi che periodicamente organizziamo non hanno solo lo scopo di raccogliere fondi. Certamente è importante la donazione perché la nostra organizzazione possa nel tempo portare avanti fedelmente la sua mission in quanto i costi proporzionati alla qualità del servizio rappresentano sempre una voce importante nell’economia di OSF. La donazione non è una elemosina, né una tassa, ma il frutto di uno scambio volontario tra soggetti che condividono un medesimo obiettivo: il donatore è persuaso che il suo aiuto mediato dalla capacità organizzativa di OSF raggiunga il suo scopo, quello di partecipare alla vita dei poveri. Ma non solo raccolta fondi. Infatti l’evento diventa l’occasione per ricordarci che i poveri non sono degli invisibili (come ci ricorda il titolo di un film proposto al cineforum). Milano certamente ha il cuore in mano, lo sanno molto bene le associazioni di volontariato e filantropiche. Ma purtroppo è ancora segnata dall’indifferenza verso gli ultimi. Per chi non ha niente è facile camminare disorientati nel buio della povertà. L’evento è allora l’invito ad accorgersi della loro presenza, a curarsi di loro. Le parole di Papa Francesco per la prima giornata mondiale sono quanto mai significative: “Siamo chiamati, pertanto, a tendere la mano ai poveri, a incontrarli, guardarli negli occhi, abbracciarli, per far sentire loro il calore dell’amore che spezza il cerchio della solitudine. La loro mano tesa verso di noi è anche un invito ad uscire dalle nostre certezze e comodità, e a riconoscere il valore che la povertà in sé stessa costituisce”.

L’evento nella sua propositività ha lo scopo di coinvolgere la città di Milano e quanti hanno a cuore la vita di tante sorelle e fratelli segnati dalla povertà e dall’esclusione.
OSF si sente di appartenere a questa città, di cui assistiamo, non certo e solo da spettatori, alle profonde trasformazioni. Chi di noi ha più anni di anzianità all’interno di Opera certamente si rende conto di quanto siano mutate le condizioni sociali ed economiche della città. E purtroppo siamo stati, e lo siamo tuttora, coscienti che la crisi economica, ormai datata, e i flussi migratori, sempre più significativi, abbiano continuamente chiesto ad OSF di adeguare i propri modelli alle esigenza della povertà.

Possiamo dire che non ci siamo mai fermati, non ci siamo considerati arrivati: pur consapevoli dei nostri limiti abbiamo sempre anteposto l’attenzione al povero a un comodo interesse di Opera San Francesco. L’evento dell’inaugurazione della seconda mensa di Piazzale Velasquez ne è una testimonianza e segna una pietra miliare nel cammino di solidarietà e di accoglienza di OSF. Dall’evento alla quotidianità, dalla bellezza dell’evento alla quella del servizio. Perché nei vari servizi di OSF, ogni giorno, ci troviamo insieme – benefattori, dipendenti, volontari – per custodire le fragilità dei poveri, insieme per ridare dignità, insieme per una società più giusta, insieme per promuovere i diritti di chi è nelle periferie.

padre Maurizio Annoni

 

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