Kidiosimo cerca un nuovo lavoro

Kidiosimo OSF

Nel 1982 Kidiosimo, nato nel 1954, raggiunse l’Italia, Milano, per studiare. Fu un’idea del padre, generale, che nel Congo di Mobuto era perseguitato e non voleva la stessa vita per i suoi figli, almeno i più giovani. Kidiosimo era già laureato ma i suoi studi qui non venivano considerati, così ricominciò al Politecnico. Dopo la laurea, trovò lavoro in un’azienda e si sposò con una connazionale con cui ebbe 3 figli. Una famiglia e una vita normale. Dopo 19 anni di lavoro però la ditta fallisce e Kidiosimo perde tutto, in un attimo. La moglie lo lascia e non ha più una casa. Una situazione molto dura, anche perché nel 2010, quando rimane senza un impiego, non è più un ragazzino e non è semplice trovare un’altra occupazione.

Così Kidiosimo, un professionista italiano – perché nel frattempo ha ottenuto la cittadinanza – con 20 anni di esperienza si ritrova a dormire per strada, a mangiare e lavarsi in OSF. Quando gli parliamo però è speranzoso e sorridente, non ha perso l’ottimismo e vuole trovare una casa e un nuovo lavoro per poter ricongiungersi con la sua seconda moglie e il figlio più piccolo che ora sono in Congo.

L’opinione che Kidiosimo ha dell’Italia e dei suoi connazionali, nonostante questa dura esperienza, è ottima. Ci racconta di come consideri il nostro popolo solidale e generoso, e anzi ricorda di essersi sentito un immigrato quando invece è tornato in Congo. Per questo ha deciso di restare qui e di cercare di continuare la sua vita a Milano.

In OSF ha trovato un aiuto concreto per riuscire a superare questi ultimi anni, ma anche parole di conforto e solidarietà. Qui da noi gli hanno anche offerto la possibilità di un pellegrinaggio a Lourdes in aprile che Kidiosimo ha accettato con entusiasmo. Partirà grazie a OFTAL con altri utenti segnalati da OSF per qualche giorno in Francia.

“Sono onorato di questa opportunità e molto grato a chi me l’ha concessa. È la prima volta che faccio un’esperienza del genere. Penso che alla Madonna chiederò di aiutare chi è in difficoltà come me e i malati. Io vorrei trovare un posto per vivere insieme alla mia famiglia, avere una casa e un lavoro!”.