Lettera di fra Marcello ottobre 2020

“Sono contentissima fra Marcello, ce la stiamo facendo, funzioniamo! …I nostri ospiti hanno capito, c’è anche più ordine di prima: la Mensa può andare avanti!”.

Ho raccolto alcuni dei commenti a caldo di volontari felici dopo i primi giorni di riapertura delle Mense nella modalità normale, direi meglio familiare. Guardo i nostri ospiti seduti in sala: provo a calarmi negli occhi di Mauro, provo a immaginare i suoi pensieri.

<<Finalmente seduto a tavola, un primo caldo appena cucinato, le voci e i volti dei vicini che non ti fanno più sentire isolato, anche se ci sono i divisori in plexiglass.

Mi avvolge il sorriso buono delle volontarie e dei volontari che ti accolgono con gentilezza, ti indicano dove sederti, non ti insultano con quelle occhiate piene di astio e di disprezzo che invece capita a volte di collezionare per strada. Per alcuni, grazie a Dio pochi, dovresti girare per la città con un cartello attaccato davanti e dietro, tipo uomo sandwich, con scritto: scusate se esisto!

Si…scusate se ci sono anch’io con i miei sogni e le mie delusioni, i miei progetti e i miei fallimenti…scusate se mi fanno tenerezza i piccioni affamati che non hanno paura di me e allora do qualcosa da mangiare anche a loro…scusate se vi costringo a vedermi sul marciapiede a fare la fila per entrare in Mensa, ad attendere per ore di farmi una doccia o di fare una visita medica in Poliambulatorio…Scusate se vi do fastidio per il solo fatto di essere una persona in povertà, un cittadino in difficoltà…scusate!

Ma adesso sono qui dentro e qui c’è caldo, posso salutare ancora i volontari che non vedevo da mesi, mi accorgo di tantissimi volti nuovi e capisco che molti volontari sono cambiati…il Covid deve aver fatto la sua parte.
Ma adesso sono qui e questa gente non ce l’ha con me e mi vuol bene ancora: il freddo che arriverà farà meno male, e anche il temuto Covid farà meno paura!>>

Torno in me, e mi verrebbe voglia di baciare ogni volontario, ogni volontaria, ogni dipendente, alla faccia del Covid, in tutti i nostri servizi e dire a ciascuno: “Grazie, grazie…Non mollare, cerca di vincere il comprensibile timore che abbiamo tutti, ti prometto che saremo prudenti, ma per amore di Dio e dei suoi preferiti, per amore della dignità di ogni donna e di ogni uomo, continuiamo insieme a stare dalla parte dei poveri, non abbandoniamoli proprio adesso…”

Nessuno si salva da solo, come continua a ricordarci Papa Francesco, perché davanti a Dio e alla nostra coscienza umana siamo responsabili gli uni degli altri e siamo “tutti sulla stessa barca”!

Grazie a tutti voi che in tanti modi ci state sostenendo: in questi mesi avremo tutti bisogno di tutti per continuare a ripeterci, con gesti concreti, le parole di fra Cecilio: “Lo sai che il Signore ti vuole bene?”

firma fra marcello

fra Marcello Longhi