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Opera San Francesco per i Poveri
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Aprile 2010

DIARIO DI VIAGGIO DI UN VOLONTARIO DI OSF VERSO SANTIAGO DI COMPOSTELA

"S. Giacomo fu uno dei 12 apostoli che accompagnarono il Signore Gesù. Morì decapitato in Gerusalemme nell'anno 42. Secondo la leggenda la tomba dell'apostolo si trovò grazie all'apparizione delle stelle nella zona denominata poi Campus Stellae (in Galizia) da ciò il nome di Compostela. A partire dal secolo IX quando fu scoperta la tomba dell'apostolo il percorso verso Santiago si è convertito nella più importante arteria di peregrinazione dell'Europa medioevale. Nel 1075 iniziò la costruzione della Cattedrale di Santiago dove affluivano (mossi dalla fede) i pellegrini da tutta Europa seguendo una rete di itinerari che fu conosciuta come il cammino di Santiago o percorso Jacobeo (catalogato nel 1987 dal Consiglio Europeo come primo itinerario culturale europeo). Nel XIV sec. inizia a decadere per poi iniziare a risorgere nella seconda metà del 900. Di tutti quelli che esistono il percorso francese è il più percorso. Parte da S. Jean Pied de Port in Francia e percorre le regioni della Navarra, la Rioja, Castilla y Leòn e Galicia per un totale di 800 km circa. Non è difficile percorrerlo: è sufficiente seguire le frecce di colore giallo con le quali si segnalano il cammino. I percorsi hanno un'estesa rete di alberghi per pellegrini e rifugi gratuiti (a offerta libera) dove si può passare la notte e utilizzare bagni, docce, cucina. L'accreditamento del cammino percorso si effettua ponendo un "sello" (timbro) con firma e data del luogo dove si pernotta sulla "credencial" del pellegrino, per ottenere la "compostela" che è la certificazione ufficiale che accredita che si è effettuato il pellegrinaggio. Per conseguirlo bisogna aver percorso a piedi almeno 100 km.

Inizio dai Pirenei in Francia e mi pongo come prima meta Roncisvalle. Parto solo però non sono solo, con me viaggiano i miei affetti, i miei ricordi, amici, dolori, richieste e speranze. Mi accorgo che lo zaino è troppo pesante (11kg), pertanto al termine della tappa lo alleggerirò di 2 kg rinunciando a qualcosa. Dopo la messa delle 20 nella chiesa della colleggiata di Roncisvalle viene impartito con antico rito la benedizione del pellegrino (nelle varie lingue). Prima di Puente la Reina s'incontra la "misteriosa" eremita de Nuestra Senora de Lunate, a forma ottagonale di origine templare. Dalla Navarra si passa a la Rioja (la regione dei vini). Scopro l'essenzialità dello zaino e il camminare che mi fa sentire parte vivente della creazione. Santo Domingo della Calzada dove in Cattedrale (unica al mondo) si conserva all'interno una gabbia intagliata in cui ci sono due polli bianchi (a ricordo del miracolo di molti secoli fa). Si incontra poi Burgos e la sua Cattedrale (1221) tra le più belle d'Europa. Siamo ormai in Castiglia y Leon. Faccio tappa a Puente Fitero al rifugio dell'Ermita di San Nicolas della confraternita Jacopea di Perugia. L'Ermita è del XIII sec., è stato ristrutturato dalla confraternita ed è tra i più caratteristici del cammino perché i pellegrini vengono accolti secondo un antico rito, con la lavanda dei piedi e l'offerta della cena.

Il pellegrinaggio mi sfoltisce la mente e mi toglie dal cuore il disordine accumulato. La sera nei miei appunti scrivo che mi sono sentito come un utente di Opera San Francesco dove ti spalancano la porta principale, ti accolgono, ti puliscono, ti offrono cibo, fiducia e rispetto. Leon con le meravigliose vetrate della Cattedrale di S. Maria la Regla che diffondono un insieme di luci e colori. Foncebadon e la croce di ferro eretta nel 1100 e la montagna di pietre portata nei secoli dai pellegrini come a formare un altare. Il cammino ti distoglie dalla vita di tutti i giorni. Sei tu con le tue scarpe, lo zaino, il cammino, i pensieri..."

 
Andrea Pezzoli

 
La seconda parte della testimonianza verrà pubblicata prossimamente.

 

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