menu
Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
Home / Comunicazione / News / Lettera di padre Maurizio

Giugno 2010

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
lo scorso 10 giugno OSF ha inaugurato i nuovi ambulatori in Via Antonello da Messina 4 presso il Convento dei Cappuccini.

Nella conferenza di inaugurazione tutti gli oratori hanno avuto parole di elogio e di ringraziamento per ciò che OSF ogni giorno riesce a realizzare a favore dei poveri. Il nuovo poliambulatorio rappresenta l'ultimo anello di una catena di solidarietà che affonda le sue radici nella storia francescana e cappuccina, nella "santa audacia" di Fra Cecilio e nel costante sostegno di volontari e benefattori.

Se penso alla storia di OSF dell'ultimo decennio mi sorprende la sua evoluzione e la sua capacità di realizzare importanti interventi di ampliamento e di ristrutturazione.

In ogni decisione ci ha sempre accompagnato la necessità di migliorare il servizio offerto ai poveri, l'osservazione dei loro bisogni, la domanda che necessariamente una situazione di povertà pone.

Credo che paradigmatica sia l'esperienza dell'ambulatorio. Non si tratta soltanto di visitare, fare una diagnosi, consegnare farmaci. Anche questo certamente. Nel rapporto tra struttura e povero/paziente è importante e basilare creare un rapporto di fiducia, dialogare e ascoltare, donare speranza. Si tratta in altre parole di centrarsi sulla cura della persona e non solo di una patologia. Non si può dimenticare che la popolazione che afferisce all'ambulatorio è spesso segnata dalla solitudine e dalla paura. Una malattia potrebbe compromettere un lavoro già precario, l'accesso a esami specialistici è difficile se non addirittura impossibile; una patologia seria o importante provoca disorientamento e ansia.

La visita è allora l'occasione per un incontro nel quale rassicurare e assicurare al povero una compagnia perché il suo cammino sia meno duro. OSF c'è per mostrare concretamente cosa significhi accoglienza e aiuto.

In ambulatorio proprio l'osservazione del povero ha generato vari progetti che ora nei nuovi locali troveranno adeguati spazi: i medici, i nostri operatori e i volontari sono già al lavoro perché dopo la breve parentesi dal trasloco si possa tornare presto a pieno regime nel servizio al povero.

E OSF, osservatorio della povertà, continuerà a vedere, giudicare ed agire perché il povero - chiunque esso sia - possa godere di quei diritti fondamentali che nessuna povertà può oscurare.

 

      padre Maurizio Annoni

 

Notizia presente
nella newsletter
Giugno 2010