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Opera San Francesco per i Poveri
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Aprile 2011

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
siamo ormai prossimi alla solennità della Pasqua festa per eccellenza del cristianesimo, la festa che è all'origine di ogni altra festa cristiana.
Giustamente in questo santo giorno ci scambiamo gli auguri di "buona Pasqua".
Un augurio che Opera San Francesco per i Poveri presenta a ciascuno di voi, ai vostri cari, alle vostre famiglie, e in particolare ai bambini, agli anziani, ai malati.
Un augurio che supera ogni barriera, ogni distanza, ogni ideologia per raggiungere tutti coloro che celebrano la Pasqua del Signore e ai quali va la nostra preghiera e il nostro ricordo.

Al di là della consuetudine, non è difficile scorgere la motivazione profonda che anima l'augurio: l'augurio cristiano nasce da un cuore che manifesta lo stupore, la lode e il ringraziamento per l'annuncio della risurrezione di Cristo.
L'augurio pasquale riconosce la fedeltà di Dio Padre rivolta a suo Figlio Gesù, medita il mistero di Gesù Cristo morto e risorto, contiene l'invocazione per tutti gli uomini affinché siano liberati dalla morte e dalle varie forme di male che sfigurano oggi il volto dell'umanità.

Se la resurrezione di Gesù è un fatto da ricordare e una speranza da celebrare, è anche un criterio a cui riferirci per le nostre scelte e le nostre valutazioni. Contiene infatti un giudizio di Dio da fare nostro, un giudizio di Dio diverso da quello degli uomini. Gli uomini hanno condannato Gesù appendendolo ad una croce, ritenendolo un falso Messia, incapace di dare salvezza. Dio invece ha approvato Gesù e lo ha fatto risorgere. È quanto ripetono insistentemente i discorsi missionari degli Atti degli Apostoli: "Uomini di Israele, Gesù di Nazaret... fu consegnato a voi, e voi l'avete inchiodato alla croce per mano di empi e l'avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato sciogliendolo dalle angosce della morte".

Fra le valutazioni degli uomini e le valutazioni di Dio c'è, dunque, un netto contrasto. Le valutazioni di Dio sono capovolte rispetto a quelle degli uomini. La pietra che noi abbiamo scartato, Dio l'ha scelta come pietra angolare. In altre parole, contrariamente al nostro comune giudizio, la via dell'amore percorsa da Cristo non è vana: è la sola via che porta alla vita e costruisce un mondo nuovo. Questo significa che c'è modo e modo di leggere le vicende e valutarle: c'è il modo di Dio e il modo degli uomini, c'è una lettura mondana e una lettura di fede.

Per leggere le vicende in modo cristiano occorre prendere come chiave di lettura la morte-resurrezione di Gesù, occorre far nostro il criterio di Dio.
La via dell'amore, del perdono, della non violenza coraggiosa e del martirio è crocefissa ma non vinta. La via del servizio e della responsabilità verso i poveri e gli ultimi è il criterio di Dio. Il dono e l'offerta di sé perché altri abbiano la vita è il giudizio di Dio.
Da qui una grande consolazione e un criterio di valutazione. Sono i martiri contrariamente alle apparenze che costruiscono la storia, non i potenti e gli oppressori. Per noi ciò è un avvertimento: se vogliamo fare storia, bisogna porci alla sequela del Cristo morto e risorto. Mettersi dalla sua parte e non altrove.

Il 1° maggio poi vivremo con gioia la beatificazione di Giovanni Paolo II. È stato nel suo lungo pontificato testimone del Risorto, ha indicato alla Chiesa e al mondo qual'è il criterio di Dio.
Come non ricordare il suo costante viaggiare, andare-incontro, andare-verso attraversando ogni frontiera, col desiderio di abbracciare tutti e di avvicinare Cristo a ogni situazione e volto?
Lo stile di Giovanni Paolo II è stato quello di annunciare con forza, pubblicamente, "Aprite le porte a Cristo!", ma poi di andare in cerca di ogni singola persona, ai quattro angoli della Terra, per aiutarla a spalancare il cuore alla Salvezza.

Possa aiutarci l'ormai prossimo Beato a essere anche noi annunciatori della Risurrezione di Cristo, testimoni di speranza in un mondo che spesso cammina nelle tenebre e nella confusione.
Buona Pasqua!!

 

      padre Maurizio Annoni

 

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Aprile 2011