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Opera San Francesco per i Poveri
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Novembre 2011

"CRISTIANI E MUSULMANI? RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE". GIOVANI DI ENTRAMBE LE RELIGIONI VOLONTARI INSIEME A MILANO IN DUE MENSE PER I POVERI

Giovani cristiani e musulmani insieme. Non per fare grandi discorsi sul dialogo, ma per provare a mettersi al servizio di chi più ha bisogno nelle nostre città. È il gesto che sabato 26 novembre è stato proposto a Milano dall'iniziativa "Cristiani e musulmani? Rimbocchiamoci le maniche", organizzata insieme dalla rivista del Pime Mondo e Missione e da Yalla Italia, il blog del settimanale Vita animato da immigrati arabi di seconda generazione.

Gruppi misti di giovani provenienti dalla redazione di Yalla Italia e dai cammini di animazione promossi dal Centro missionario Pime di Milano hanno infatti prestato servizio insieme come volontari presso le mense di Opera San Francesco in viale Piave e delle Suore Francescane Missionarie di Maria in via Ponzio.

In Opera San Francesco hanno prestato servizio giovani come Marwa, che ha svolto qualche lavoretto in cucina e che vorrebbe rifare questa esperienza perché "qui è la prova che le fedi possono essere diverse sulla carta, ma in occasioni come queste riusciamo a trovare i comuni denominatori e obiettivi da condividere come aiutare i bisognosi". Karim aveva invece il compito di accogliere gli utenti: "Non un grande lavoro, erano tutti disciplinati. Operare insieme ai volontari e per gli utenti di OSF e' stato molto formativo e mi ha insegnato a confrontarmi con persone provenienti da contesti culturali ed etnici molto diversi tra di loro".

Con questo gesto anche Milano ha aderito a un'iniziativa di respiro europeo, la Semaine de Recontres Islamo-Chrétiennes (Seric), nata in Francia alcuni anni fa e che oggi coinvolge diversi paesi con iniziative di sensibilizzazione sul tema del dialogo tra cristiani e musulmani. In questa settimana - oltre a decine di iniziative in tutta la Francia - altri eventi si sono svolti in Belgio, Spagna, Finlandia, Olanda, Polonia, Regno Unito e - appunto - a Milano per l'Italia.

"Abbiamo scelto di promuovere un gesto di servizio anziché la classica conferenza - spiega la redazione della rivista Mondo e Missione - per sottolineare che il dialogo è qualcosa che porta frutti positivi non solo per chi vi prende parte. Scegliere poi due mense legate alla figura di San Francesco è stato un modo per richiamare alla memoria questo grande testimone del dialogo tra cristiani e musulmani e i 25 anni dell'incontro delle religioni ad Assisi, voluto da Giovanni Paolo II e ripetuto pochi giorni fa da Benedetto XVI. Il nostro sarà comunque un gesto molto semplice: saremo presenti a piccoli gruppi, senza fare passerelle, ma solo con l'intenzione di dare una mano a chi oggi ha più bisogno".

"Secondo un detto arabo un estraneo che giunge in casa tua ha diritto a tre giorni di ospitalità prima che tu gli chieda addirittura il suo nome - scrive invece a proposito dell'iniziativa la redazione di Yalla Italia. Dobbiamo ammettere che noi arabi in Italia facciamo fatica a mobilitarci per cause non attinenti alla nostra identità e appartenenza religiosa. Ci mobilitiamo per quello che succede in Medio Oriente, mentre diamo poca rilevanza alle emergenze umane che toccano la vita di molti italiani e di molti immigrati. È ora di cambiare registro e di tradurre in pratica i valori dell'altruismo e della solidarietà araba in altri contesti. L'opportunità che si è prospettata sabato, deve essere l'inizio di un nuovo percorso sia per ognuno di noi a livello personale, sia per mobilitare le coscienze delle nostre comunità. Oltre a partecipare noi di Yalla Italia intendiamo comunicare questa esperienza con tutti i mezzi a disposizione. Questa iniziativa, infatti, ha senso se non rimane un'esperienza isolata. Quando le buone pratiche circolano, poi possono essere emulate, riprodotte e magari anche migliorate".

Per leggere on-line i racconti dell'iniziativa: www.missionline.org e www.yallaitalia.it.