menu
Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
Home / Comunicazione / News / Gli utenti di OSF - Analisi dei dati raccolti

Gennaio 2012

GLI UTENTI DI OSF - ANALISI DEI DATI RACCOLTI

Nel 2011 abbiamo per la prima volta analizzato i dati raccolti dai volontari del servizio accoglienza durante i colloqui con gli utenti. I colloqui vengono effettuati al primo rinnovo della tessera di accesso e permettono di conoscere meglio i nostri utenti, la loro situazione lavorativa e la loro vita in generale.

Questa analisi, genericamente chiamata "Ricerche Qualitative", prende in considerazione i dati raccolti a partire dal primo Novembre 2008 fino al 30 Giugno 2011; i colloqui effettuati sono stati 11.634. I dati non riguardano purtroppo tutti gli utenti di Opera San Francesco: nonostante gli sforzi dei volontari infatti non siamo ancora riusciti ad intervistarli tutti (anche a causa di notevoli barriere linguistiche) e per il momento gli intervistati sono "solo" il 36% degli utenti registrati nel database delle accoglienze.

La ricerca si è sviluppata in due direzioni: da una parte un'analisi macroscopica volta a tracciare una sorta di profilo generale degli utenti di OSF, e poi una più specifica, legata all'utilizzo dei singoli servizi e alle esigenze conoscitive relative a una loro migliore organizzazione (ad esempio il titolo di studio per lo sportello lavoro, il grado di invalidità per il servizio sociale, l'eventuale presenza di minori&).

La prima discriminante presa in esame è stato il sesso: l'84% degli intervistati è infatti di sesso maschile. Questa percentuale rispecchia la proporzione uomini/donne presente nei servizi di prima accoglienza di Opera San Francesco, ovvero mensa, docce e guardaroba, ma è molto significativo paragonare questo dato alla proporzione uomini/donne degli utenti dell'ambulatorio: in questo servizio ben il 54% degli utenti è di sesso femminile, come a dimostrare l'esistenza parallela di due tipologie diverse di utenza; ciò è confermato anche dal fatto che la maggior parte degli utenti della mensa non ha usufruito dell'ambulatorio e viceversa.

Poi si è analizzata la provenienza geografica degli utenti: il 13% hanno la cittadinanza italiana (1512 utenti), il 16% sono cittadini dell'Unione Europea (1861) e il 71% proviene da stati extra-UE; gli Stati più rappresentati sono Romania ed Italia (il numero degli italiani è in aumento a partire dal 2003), mentre le principali zone di provenienza sono nord-Africa ed America Latina.

Prendendo in esame gli utenti provenienti dai paesi extra-UE, il 60% degli utenti è in possesso di regolare permesso di soggiorno: questa statistica va dunque a confutare uno dei grandi falsi miti legati all'utenza, ovvero il pensiero che gli utenti siano quasi tutti irregolari e senza documenti validi.

L'analisi ha poi approfondito eventuali particolarità e differenze dell'utenza nei vari servizi di OSF al fine di trovare delle caratteristiche utili allo sviluppo o a eventuali modifiche dei servizi stessi.

Uno spunto interessante è sorto in merito alla data di arrivo degli utenti a Milano: gli utenti arrivati da meno di 6 mesi a Milano sono circa 247, di cui il 50% provenienti da paesi extra-UE ed il 35% provenienti da paesi UE; poter fornire loro un orientamento sui servizi territoriali e sui loro diritti è molto importante, anche perché quasi il 70% di questi utenti non è iscritto al SSN. L'80% degli utenti presenti a Milano da più tempo nonostante sia in possesso del permesso di soggiorno è senza copertura sanitaria.

Altra analisi importante è legata agli utenti invalidi che hanno svolto il colloquio, ovvero 309 persone; di questi il 64% sono italiani ed è una percentuale decisamente rilevante tenendo conto del numero complessivo di utenti italiani di OSF.

Sono emersi dati interessanti anche dall'analisi delle situazioni lavorative degli utenti e dei loro titoli di studio.

L'8% degli utenti ha un lavoro stabile (e di questi il 30% sono donne), il 21% ha un lavoro occasionale, il 68% è disoccupato, mentre un 2% è pensionato o studente.

Solo il 65% degli utenti che hanno un lavoro stabile ha un regolare contratto di lavoro, mentre solo il 15% degli utenti con un lavoro occasionale è in regola.

In chiusura abbiamo voluto dare rilevanza al titolo di studio degli utenti e, per quanto possa essere affidabile questo dato in funzione dell'equipollenza dei titoli di studio con quelli italiani, il 67% è in possesso di un titolo di studio di scuola superiore, il 19% ha una laurea e il 14% ha frequentato la scuola base.

In estrema sintesi dunque i nostri ospiti, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, sono istruiti e spesso "regolari": quello che manca è forse una migliore conoscenza della lingua e del territorio con le sue opportunità di assistenza e inserimento.

Queste persone a volte hanno solo bisogno di essere accompagnate, sostenute e a volte incoraggiate a riprendere il loro cammino verso il futuro.

 

Notizia presente
nella newsletter
Gennaio 2012