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Opera San Francesco per i Poveri
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Luglio-Agosto 2012

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
è sulla bocca di molti in questo periodo la parola ferie o vacanza. Itinerari, progetti, programmi si sommano perché un tempo tanto atteso sia vissuto bene e porti frutti di riposo e di distensione per poter poi riprendere in settembre il ritmo quotidiano di vita.
Vi propongo alcune righe del messaggio che il Card. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, ha rivolto ai fedeli in occasione del riposo estivo. Dice: "Le vacanze siano quindi il tempo di una speciale cura delle relazioni, a partire da quelle costitutive, per esempio dando maggior spazio all'ascolto della Parola di Dio e condividendo la vita altrui, in particolare quella di quanti sono nel bisogno. Non possiamo certo dimenticare, neppure nei momenti di svago, il dolore e le incertezze di tanti nostri fratelli colpiti dal recente terremoto anche nella nostra regione. Insieme ad una speciale preghiera, offriamo loro tutte quelle forme di solidarietà che l'inesauribile inventiva della carità può trovare".

Certamente non possiamo dimenticare coloro che il recente sisma ha duramente provato: la scomparsa dei propri cari, vittime dei crolli, la perdita della casa o del lavoro, lo stato di paura e di disagio, le prospettive future dove la parola ricostruzione è ancora incerta.
E non possiamo dimenticare anche quanti, per vari motivi, non possono concedersi un periodo di vacanza o di riposo: la situazione economica, i problemi di salute, gli anni avanzati.

Il Cardinale parla di "inesauribile inventiva della carità". La carità ha bisogno innanzitutto di occhi che sanno cogliere non solo il bisogno dell'altro, ma l'altro come persona che la bontà del Signore mette sul nostro cammino e con il quale il Signore stesso ci chiede di relazionarci secondo il comandamento dell'amore.
La carità ha bisogno di occhi, ma soprattutto di "cuore e di testa" (fede e ragione) per saper ascoltare e agire, e per mostrare le infinite forme di solidarietà che solo una carità vera può esprimere.

Quando qualcuno mi chiede se OSF chiude nel periodo estivo, rispondo affermando che è un diritto dei poveri poter mangiare sempre e potersi lavare. E quindi non ci è permesso chiudere perché la carità non conosce soste ma è radicata nel tempo e nell'impegno assunto verso i poveri. Certo la collaborazione dei volontari, l'organizzazione dei dipendenti, le diverse esperienze soprattutto di giovani e di frati durante il periodo estivo consentono di rispondere affermativamente alle domande dei nostri ospiti.

Alla quotidianità dei servizi anche quest'anno nel periodo estivo si aggiungono poi il Pony della solidarietà e il Ramadan. Due realtà che hanno il loro peso in termini operativi. Il primo prevede di portare un pasto caldo preparato dalla nostra cucina a un certo numero di anziani e persone sole delle zone limitrofe al nostro centro e segnalate dai servizi sociali del Comune di Milano. Nel 2011 sono stati assistiti 17 anziani, distribuiti 591 pasti con un impegno di 27 volontari.

Il Ramadan, ossia il mese di digiuno per gli islamici, iniziato il 20 luglio, prevede di poter mangiare solo dopo il tramonto. Ciò necessita la preparazione e la distribuzione di molti sacchetti contenenti cibo che i nostri ospiti portano con sé e consumano solo dopo il tramonto. Lo scorso anno sono stati distribuiti oltre 2900 sacchetti.

Tutto ciò dimostra la volontà di OSF di porsi al fianco delle persone in difficoltà soprattutto nel periodo estivo quando la città vuota e la chiusura di alcune strutture di accoglienza o di servizio fanno sentire ancora più soli chi vive già in una situazione di emarginazione.

Sia allora l'estate il momento opportuno per una speciale cura delle relazioni. Un caro augurio per un sereno tempo estivo a tutti!

 

      padre Maurizio Annoni

 

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