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Opera San Francesco per i Poveri
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Novembre 2012

GLI EVENTI PER SAN FRANCESCO E LA MESSA PER I DEFUNTI

Conclusi con successo i festeggiamenti di ottobre: un mese di incontri e appuntamenti pensati per essere Insieme a San Francesco oggi 2012, far conoscere cioè, o riscoprire, gli insegnamenti del Santo di Assisi che ogni giorno animano l'attività di Opera San Francesco per i Poveri.

Con un inizio davvero significativo qual è stata la presenza del Cardinale Angelo Scola, in visita per la prima volta dall'inizio del suo incarico di Pastore della chiesa ambrosiana. Ha avuto parole di stima e considerazione nei confronti di Opera San Francesco, definita sorgente di civiltà grazie alla sua testimonianza di carità offerta ai poveri di ogni condizione sociale, ma anche di ogni appartenenza culturale, nazionale e religiosa.

Accolto da fedeli, benefattori, volontari, il Cardinale ha celebrato la Santa Messa solenne in onore del Santo d'Assisi nella chiesa dei Cappuccini e ha visitato la mensa dei poveri, grande segno di speranza, e si è poi fermato a considerare come la forza della solidarietà possa rivelarsi propulsiva anche per una migliore azione politica, perché "Qui c'è il popolo di Milano, c'è gente di Milano, che con fedeltà, tutti i giorni, attraverso l'opera di una carità curata come quella che i padri cappuccini fanno, viene incontro a un bisogno immediato ed estremo. Abbiamo visto quale meticciato di civiltà c'è qui questa sera: io penso che dobbiamo reimparare, noi europei, a fare la stessa cosa, cioè dobbiamo essere veramente solidali gli uni verso gli altri, dobbiamo condividere tutti i bisogni al limite del nostro possibile. Se questo avviene dal basso, dentro la società civile, allora anche le istituzioni saranno provocate a compiere autenticamente il dovere di un governo buono".

La festa di ottobre prosegue coi momenti di spettacolo: cinquecento persone hanno assistito al concerto FA RE SOLidarietà in musica del Circuito Musica Orchestra con brani di Händel, Mozart e Haydn; circa 130 erano all'Auditorium di via Kramer per vedere Miracolo a Le Havre, toccante film di Kaurismäki sulla storia di un lustrascarpe che aiuta un giovane marocchino a ritrovare la madre; quasi duecento ad applaudire E fu chiamata donna allo Spazio Oberdan, spettacolo teatrale di e con Erika Renai, attrice e volontaria di OSF, e alle sue storie di emozioni, di dolore, di ironia.

Il momento più gustoso è arrivato con Grandi Cuochi all'Opera: le porte della mensa dei poveri si sono aperte per uno speciale pranzo di beneficenza firmato da 13 grandi nomi della cucina italiana in un evento organizzato assieme al congresso di cucina d'autore Identità Golose. Tutto esaurito, mensa al completo, 180 posti, più un tavolo speciale: quello dei bambini! I cuochi hanno interpretato la cucina povera di San Francesco in chiave moderna: Cesare Battisti, Mauro Brun e Bruno Rebuffi per l'antipasto di benvenuto; Marcello Leoni e la moglie Valentina Tepedino con un antipasto di pesce; Aimo e Nadia Moroni con Stefania Moroni assieme ad Alessandro Negrini e Fabio Pisani con la Zuppa Etrusca; Enrico e Roberto Cerea in un secondo a base di carne, e infine Viviana Varese con i mostaccioli, i dolcetti che piacevano a San Francesco. Il pubblico che ha partecipato ha vissuto un'allegra atmosfera di pranzo domenicale, in un'esperienza gastronomica di alto livello e allo stesso tempo partecipe: la solidarietà ha davvero un gusto speciale. Non sono mancati i racconti, oggi storia della cucina italiana, come quello di Aimo Moroni, arrivato a Milano nel 1946 a vendere caldarroste e gelati, che ebbe la fortuna di conoscere personalmente fra Cecilio del quale, come ha mostrato, conserva un'immagine nel portafoglio!

Grande seguito anche per il tradizionale appuntamento di novembre nel quale Opera San Francesco invita a ritrovarsi per ricordare poveri, benefattori e volontari deceduti: il ricordo dei nostri cari non è vano, anzi ci aiuta a prolungare nel tempo anche se in modo invisibile la loro presenza. Quest'anno l'evento ha visto la partecipazione de La Casa della Carità che, come OSF, offre accoglienza e aiuto alle situazioni di grave emarginazione promuovendo anche attività culturali e formative. La Santa Messa è stata celebrata dal presidente de La Casa della Carità, Don Virginio Colmegna, per diversi anni anche direttore della Caritas Ambrosiana: la sua parola forte di un'esperienza decennale al servizio dei poveri ci ha orientato a comprendere l'importanza dei gesti di carità e di solidarietà necessari perché il prossimo sofferente ed emarginato trovi la strada dell'inclusione sociale e una propria autonomia.

Al termine, ha avuto luogo il concerto Sulla strada della musica con gli allievi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e i ragazzi rom de La Casa della Carità che partecipano ai corsi gratuiti e a loro dedicati al Conservatorio, di violino, fisarmonica, clarinetto. È una risposta culturale e sociale al disagio che vivono i bambini e ragazzi rom, costretti spesso a interrompere gli studi a causa degli sgomberi dei campi o per negligenza delle famiglie. È un progetto che mira a promuovere talenti e capacità presenti nei bambini e nei giovani. Si tratta in altre parole di investire non solo sulle emergenze ma sulle eccellenze. Il concerto è stato molto apprezzato e gradito dai numerosi presenti, commossi soprattutto dalla straordinaria partecipazione dei più piccoli.

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