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Opera San Francesco per i Poveri
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Febbraio 2013

ACCOGLIERE, COMPRENDERE, CONOSCERE

Lunedì, via Kramer ore 10.30, comincia il turno per i volontari al servizio accoglienza, in tutto 54 persone che si alternano per dare il benvenuto in Opera San Francesco, ricevere i 'nuovi', distribuire o rinnovare la tessera e, soprattutto, ascoltare. Operazione non facile, questa, non solo per via degli idiomi più disparati ma anche per diffidenza e ritrosia che chi è ferito può esporre come timida corazza. E' sempre lo stesso bisogno di mangiare, lavarsi, vestirsi che spinge a chiedere aiuto: la risposta sta nel riconoscere le necessità primarie e fornire a tutti, grazie alla tessera magnetica personalizzata di Opera San Francesco, l'accesso diretto ai servizi. Dopo un mese di familiarità con mensa, docce e guardaroba diventa più facile aprirsi, ed è allora che viene proposto il colloquio individuale, per capire le esigenze e poter offrire servizi più mirati.

Quello del colloquio diventa dunque un momento importante di ascolto e conoscenza reciproca: se la richiesta è perlopiù sempre quella di trovare lavoro, è il racconto di ogni persona, di ogni singola storia, che aggiunge un nuovo importante tassello al quadro di quello che quotidianamente succede sotto il cielo di Milano. Opera San Francesco diventa così un aggiornato osservatorio sul fenomeno della povertà cittadina, un archivio ricco di indicazioni preziose per la messa a punto di strategie funzionali all'integrazione. I dati dei nuovi utenti del 2012 segnalano che, tra gli italiani, il maggior numero di uomini (il 49%) ha un'età compresa tra i 35 e i 54 anni: è la condizione del padre separato schiacciato da alimenti e spese legali o di chi ha raggiunto da disoccupato un'età che non consente di rientrare nel mondo del lavoro.

I nuovi utenti, in questo, riflettono esattamente quanto emerso dal primo censimento nazionale degli homeless, messo a punto dalla convenzione tra Istat, Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, la Federazione italiana degli organismi per le Persone senza dimora e la Caritas italiana. Gli stranieri sono complessivamente 7.513 e rappresentano l'89% di tutti i nuovi utenti del 2012, sono per lo più uomini (82%) e di età inferiore ai 35 anni (61%), solo il 4% ha un'età superiore ai 54 anni. Tra gli under 35 quasi 3mila hanno tra 25 e 34 anni: sono quei giovani in cerca di un'occupazione che, negli anni precedenti alla crisi, avrebbero trovato molto più facilmente; 1.531 sono appena maggiorenni e 370 non hanno ancora compiuto i 18 anni, spesso arrivano insieme a uno o entrambi i genitori.

Rispetto ai dati del censimento, tra i nuovi utenti è più consistente la presenza di stranieri (89% rispetto a 60%) mentre le cittadinanze più diffuse sono quella rumena e in generale quelle dei paesi nordafricani (Marocco, Tunisia, Egitto) teatro di maggiori scontri legati alle agitazioni della primavera araba.

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Febbraio 2013