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Opera San Francesco per i Poveri
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Aprile 2013

DI FRONTE A NOI, PERSONE CON LA LORO DIGNITÀ

Famiglia di origine filippina: lui violento e alcolista, lei colf per poche ore alla settimana senza contratto, due bambini. Dal Servizio della famiglia di zona 7 del Comune di Milano arriva la segnalazione al servizio sociale di OSF e la signora, ormai separata dal marito, viene accolta coi figli nell'alloggio di Opera San Francesco. Ci resta circa un anno, durante il quale viene avviata la ricerca di un impiego con lo sportello lavoro, mentre il servizio legale si occupa delle pratiche per l'affidamento dei bambini. Il progetto di autonomia del gruppo familiare viene così coordinato dal servizio sociale di OSF, in collaborazione con il servizio pubblico segnalante. E finalmente, nel dicembre 2012, arriva anche l'assegnazione dell'alloggio popolare: sostenuta nel delicato passaggio economico dal servizio sociale di OSF attraverso il Fondo per l'autonomia abitativa, la famiglia si trasferisce nella sua nuova casa.

Una storia, tante storie. Sono quelle che l'Area sociale di Opera San Francesco ascolta ogni giorno, e per le quali cerca di trovare la soluzione adatta, attraverso i quattro differenti servizi: il servizio accoglienza, lo sportello lavoro, il servizio sociale e il servizio legale, ciascuno con specifiche competenze e diverso livello di approfondimento.

Il servizio accoglienza è il primo benvenuto in OSF, ed è gestito interamente da volontari: chi arriva qui riceve la tessera magnetica per accedere a mensa, docce e guardaroba, ha un orientamento preliminare sui servizi e successivamente viene fissato un appuntamento per un colloquio conoscitivo. Oltre a permettere di approfondire le necessità delle persone, il colloquio fornisce a OSF una fotografia del cambiamento degli utenti: gli italiani sono raddoppiati dall'inizio del millennio, solo nel 2012 sono il 30% in più dell'anno precedente, segno tangibile della crisi, così come lo è il numero rilevante di rinnovi delle tessere (30.659 nel 2012, +18%) che significa utilizzo costante, per necessità, dei servizi primari.

E dopo aver risposto a questi, il lavoro resta l'elemento fondamentale per restituire fiducia, autonomia e dignità alle persone: per questo lo sportello lavoro di OSF si è affiliato al Consorzio Idea Agenzia per il Lavoro, e in seguito all'accreditamento regionale, fa oggi parte di quella rete di operatori pubblici e privati che erogano in regime di parità i servizi per l'inserimento e il mantenimento del lavoro. Fa parte dell'attività quotidiana la raccolta di curricula, l'orientamento alla ricerca attiva del lavoro, i tirocini extracurriculari, le doti lavoro in ambito disabilità e la ricollocazione professionale per cassintegrati, oltre a ricerca e selezione, come In Famiglia, che si occupa specificamente del personale domestico (assistenti familiari, colf e baby-sitter). L'efficacia dello sportello lavoro è dato dall'ampia rete di relazioni con enti, istituzioni locali e aziende a beneficio sia di quanti cercano un lavoro (ogni anno più di 2000 persone lasciano il proprio curriculum), sia di quanti, in particolar modo famiglie, fanno richiesta di personale.

56 colloqui nel 2012, 9 prese in carico, 9 avvocati e un servizio di puro volontariato professionalizzato sono i dati del servizio legale, il più recente dei servizi di OSF, nato nel 2009. Qui ci si occupa di affidamento di minori nei casi segnalati dall'assistente sociale, ricorsi contro irregolarità contrattuali o mancati pagamenti di stipendi o contributi, permessi di soggiorno, ricorsi contro decreti d'espulsione, in una stretta collaborazione con il servizio sociale: molto spesso è necessario sia un aiuto a livello legale sia orientamento per ambiti più strettamente sociali. Il servizio sociale indirizza verso tutti i possibili servizi di aiuto presenti sul territorio, sviluppando veri e propri progetti di sostegno per chi è più fragile: minori, anziani, malati, famiglie in difficoltà.

Gli utenti che hanno avuto uno o più colloqui con il servizio sociale nel 2012 provengono da 29 paesi diversi, principalmente Marocco e Romania, accanto a un 35% di italiani. La valutazione complessiva dell'aspetto familiare, economico-occupazionale, abitativo, permette di orientare verso il servizio più pertinente avviando un percorso di presa in carico; si tratta spesso di situazioni multiproblematiche per la presenza di uno o più eventi fortemente destabilizzanti come la perdita del lavoro, la riduzione del reddito, la mancanza di un'abitazione adeguata. Tra le attività dell'Area sociale c'è il Progetto di housing sociale per l'inserimento temporaneo nei 14 alloggi di varie metrature e caratteristiche presenti in diverse zone del Comune di Milano che nel 2012 ha accolto 13 donne, 5 uomini e 15 minori per un totale di 33 persone.

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Aprile 2013