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Opera San Francesco per i Poveri
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Agosto 2013

MARINA, ANTONIO E GIOVANNA, AHMED: 3 STORIE D'ACCOGLIENZA

A chiunque ne faccia richiesta, il servizio sociale di OSF offre un colloquio con l’assistente sociale, una valutazione complessiva della situazione familiare, economico-occupazionale e abitativa, un orientamento verso il servizio più idoneo e, quando possibile, la presa in carico.

La crisi economica ha originato situazioni complesse
caratterizzate da un insieme di eventi fortemente destabilizzanti come perdita del lavoro, assenza o insufficienza di reddito, mancanza di abitazione adeguata: provenienti da 29 paesi diversi, per la maggioranza italiani (35%), marocchini e rumeni, sono stati nel 2012 perlopiù gli uomini - anche se si contano nuclei familiari con figli minori - ad accedere al servizio sociale o per richiesta spontanea o previa segnalazione dello sportello lavoro, del servizio legale e del servizio psicologia del poliambulatorio.

Per ogni caso il servizio sociale mette a punto un piano di recupero, che può portare all'autonomia, grazie a un progetto di housing sociale, con l'accoglienza temporanea e totalmente gratuita in uno dei 14 alloggi gestiti da OSF: diverse metrature in diverse zone della città sono messe a disposizione di singoli o nuclei familiari. Nel 2012 sono state accolte negli alloggi 33 persone: 13 donne, 5 uomini e 15 minori; le storie degli ospiti raccontano come si è trasformato questo servizio dalla nascita negli anni ’80 a oggi, divenendo parte di una rete di collaborazione coi servizi del privato sociale (Caritas, strutture di accoglienza) e quelli territoriali del Comune di Milano e dell’hinterland, a conferma di come OSF rappresenti un punto di riferimento stabile non solo per gli utenti ma anche per gli operatori sociali del territorio.

Marina arriva dall’Ecuador nel 2004.
La drammatica situazione economica della famiglia l’ha spinta a lasciare il paese, il marito e Carlos, di soli sei anni, per cercare lavoro in Italia. Spera di riunirsi a loro al più presto e finalmente trova un’occupazione stabile e una casa in affitto quando il marito viene assassinato in Ecuador nel corso di una rapina. Il piccolo Carlos è affidato agli zii che ben presto cominciano a maltrattarlo. Dopo qualche tempo Marina ottiene il ricongiungimento familiare e porta il figlio in Italia e i servizi sociali del Comune di Milano la indirizzano subito al servizio sociale di OSF. Oggi Carlos e Marina sono ospiti di uno degli alloggi del progetto di housing sociale e stanno costruendo il loro percorso di autonomia.

Antonio e Giovanna hanno storie personali dolorose: lei ha vissuto una separazione molto conflittuale da un uomo violento, lui ha perso la moglie in un incidente. Si incontrano, decidono di sposarsi, nasce il piccolo Pietro. Per qualche anno vivono con lo stipendio di Antonio che fa il muratore e lavora solo occasionalmente in nero; poi la situazione precipita conducendo la famiglia allo sfratto esecutivo: Giovanna e Pietro finiscono in una comunità mamma-bambino e Antonio, disperato in dormitorio, convince la moglie a seguirlo. Pietro viene trasferito in una comunità per minori. Dopo l’iniziale opposizione dei genitori a questa decisione, inizia la loro collaborazione con i servizi sociali. Oggi Antonio e Giovanna, accolti presso uno degli alloggi del progetto di housing sociale, hanno avviato un progetto di aiuto per ricongiungersi al loro piccolo Pietro.

Ahmed, di origine egiziana, assunto in regola con contratto a termine, vive e lavora in Italia da 25 anni, quando all’improvviso tutto frana: è affetto da epatite C, ha un tumore al fegato, viene messo in lista d’attesa per il  trapianto, perde il lavoro e insieme l’alloggio che gli era stato messo a disposizione. In breve si ritrova al dormitorio, in una condizione inadeguata al grave stato di salute. Si rivolge al servizio sociale di OSF, viene accolto in uno degli alloggi del progetto di housing sociale per quasi due anni, durante i quali si cura e si sottopone con esito positivo al trapianto. Riconosciuta l’invalidità civile al 100%, Ahmed può inoltrare la domanda di alloggio popolare. Oggi, grazie al lavoro svolto dal servizio sociale di OSF, Ahmed ha raggiunto una nuova stabilità: vive nell’alloggio popolare che gli è stato assegnato, ricostruendo in autonomia il proprio progetto di vita.

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Agosto 2013