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Opera San Francesco per i Poveri
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Novembre 2013

INFORMARE PER CURARE

Giorno dopo giorno, caso dopo caso, paziente dopo paziente: l’evoluzione dei servizi del poliambulatorio di OSF, oltre all’ampliamento degli spazi e alla revisione organizzativa, ha alzato notevolmente il livello di professionalità, facendo emergere con chiarezza gli aspetti di eccellenza.
Gli aspetti di eccellenza si sono sviluppati in due settori diversi: la cura del paziente e la formazione.
In merito alla cura del paziente l'esperienza ha dimostrato che diversi utenti presentano più patologie e di conseguenza si è implementato il lavoro attraverso apposite equipe interdisciplinari. Inoltre la complessità è anche offerta dal tipo di paziente per cui è necessario ricorrere ad approfondimenti clinici e a una collaborazione con le reti esterne quali le aziende ospedaliere o i centri specializzati.
E' necessario anche ricordare che gran parte dell'utenza che si rivolge al poliambulatorio proviene da paesi esteri (più di 120 diverse nazioni): le condizioni di povertà e di emarginazione nelle quali si trovano i nostri pazienti rendono difficile un giusto approccio con le proprie condizioni di salute e con la malattia. E' necessario intervenire con percorsi d'informazione e di screening soprattutto per evitare che gravi patologie possano aggravare la loro condizione di salute e coinvolgere la società. E' il caso ad esempio della prevenzione sulla TBC e sulle malattie sessualmente trasmissibili (MTS).

Il secondo settore nel quale si è sviluppata l'attività del poliambulatorio è quello formativo; infatti l’ambulatorio si è impegnato nella formazione professionale dei futuri operatori sanitari aiutandoli attraverso tirocini e stages a confrontarsi con la complessità della realtà migratoria che ha bisogno di attenzione e di cura.

Ultimamente si sono consolidati in particolare i settori impegnati nella prevenzione, nel servizio psicologico e in quello di farmacia clinica.
Lo sportello prevenzione nasce dall’esigenza di rispondere alle problematiche legate alla medicina preventiva impegnata a ridurre il rischio clinico, psicologico e infettivo. Pertanto questo complesso servizio dipende direttamente dalla Direzione e si avvale della collaborazione congiunta dell’assistente sanitaria addetta alla prevenzione e di quella specifica di area infettiva, delle infermiere professionali di area ginecologica, urologica, clinica, degli specialisti di competenza (ginecologo, urologo e infettivologo, cardiologo, endocrinologo e farmacista) e dello psicologo.
Sempre nell'ambito della prevenzione, il secondo servizio riguarda l'etnopsicologia e etnopsichiatria.
Nato nel 2005 si è sviluppato sia per la richiesta di utenti che necessitano di un sostegno psicologico o psichiatrico sia per l'afflusso di profughi e rifugiati provenienti da Lampedusa o da altri centri di prima accoglienza. Il servizio si è specializzato nell'ascolto sviluppando anche dei percorsi terapeutici con persone che hanno subito torture o violenze o hanno vissuto in paesi in guerra.
Da ultimo si è implementato il servizio di farmacia clinica: oltre alla quantità di farmaci erogati si è attivato, grazie al sistema informatico, un controllo sull’adeguata assunzione del farmaco da parte del paziente.
Anche l'odontoiatria ha impiegato le proprie risorse a informare i propri pazienti sull'importanza della prevenzione e dell'igiene dentale.

In conclusione desideriamo fornire alcuni dati che mettono in risalto il volume di visite e di impegno della struttura.
Il terzo trimestre 2013, a confronto con lo stesso periodo degli anni precedenti, registra un incremento annuale del 5,7% e addirittura del 21% rispetto al 2011, per un totale di 29.319 prestazioni effettuate. Rapportate a settembre 2011 aumentano le richieste per medicina di base con 8.230 prestazioni (erano 8.060); odontoiatria con 5.059 (+46,5%), farmacia con 5.229 (quasi +110%), cardiologia con 734 (+9,5%), psichiatria con 450 (+19%), psicoterapia con 1.307 (+5%), chirurgia generale con 643 (+12%); restano più o meno stabili ginecologia (poco sotto al migliaio), oculistica (654) mentre ortopedia dopo un paio d’anni si assesta poco oltre le 500 prestazioni.

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Novembre 2013