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Opera San Francesco per i Poveri
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Giugno 2014

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Solo pochi giorni fa abbiamo presentato il Bilancio sociale 2013. L'evento partecipato e gradito dai presenti ha evidenziato le attività di OSF, il suo costante impegno a favore delle fasce povere che ricorrono ai nostri servizi.
Due sono stati i focus che nello specifico hanno interessato i servizi di OSF nel 2013: il fenomeno dell'impoverimento dei cittadini italiani e lo Sportello di Mediazione e Orientamento al Lavoro (SMOL).

Le statistiche, anche recenti, presentano un quadro preoccupante della situazione e, dal nostro osservatorio, possiamo analizzare la presenza dei nostri ospiti, in particolare il Bilancio sociale fornisce uno spaccato sull'utenza italiana.
Inoltre oltre i nostri utenti, sembra crescere in modo preoccupante una fascia della popolazione non ancora in povertà estrema, ma che sta vivendo una situazione d'incertezza o di debolezza economica, sociale e familare.
Certamente la causa principale è la povertà reddituale, ossia persone o famiglie che hanno un reddito insufficiente a fruire di beni e servizi in rapporto al livello economico medio dell'ambiente o della nazione.
Disoccupati espulsi dal settore produttivo, anziani soli con pensioni minime, lavoratori precari e sottoretribuiti spesso in nero, uomini separati o divorziati, donne sole con bambini compongono la popolazione di coloro che chiedono ora il pagamento di un'utenza o dell'affitto; vanno alla farmacia di OSF per avere un farmaco senza pagare il ticket troppo oneroso; si servono del Banco Alimentare o di altri centri di distribuzione per avere un pacco di generi alimentari.
Certamente ogni persona, ogni famiglia ha la sua storia spesso travagliata, segnata anche dalla sfortuna o dal susseguirsi di fatti negativi che hanno inciso sulla vita del singolo e dei suoi cari.

Voglio citare alcune parole di Papa Francesco contenute nella Evangelii Gaudium: «Il nostro impegno non consiste esclusivamente in azioni o in programmi di promozione e assistenza; quello che lo Spirito mette in moto non è un eccesso di attivismo, ma prima di tutto un'attenzione rivolta dall'altro "considerandolo come un'unica cosa con se stesso". Questa attenzione d'amore è l'inizio di una vera preoccupazione per la sua persona e a partire da essa desidero cercare effettivamente il suo bene».
Attenzione e preoccupazione per la persona rimangono i punti di riferimento costitutivi del nostro servizio. Non poteva e non può passare inosservata (ecco l'attenzione!) la significativa presenza dei profughi eritrei e siriani. L'accoglienza dei primi ha portato ad erogare al servizio mensa una media di oltre 3000 pasti al giorno, senza contare i numeri di docce e guardaroba.
Per i profughi siriani si è dato da fare il poliambulatorio garantendo farmaci e visite mediche soprattutto per i bambini e le donne, alcune delle quali in gravidanza.

Concludendo riporto alcune parole dette in occasione della presentazione del Bilancio sociale.
"Il Bilancio sociale di OSF non è uno strumento autoreferenziale, anzi – mi si conceda il termine – è una provocazione perché quella fila di poveri che quotidianamente chiede un pasto, una doccia, un cambio d'abito o una visita medica trovi non solo una risposta alla propria necessità, ma incontri una società che si faccia carico della loro persona, dei loro diritti, dove accanto a scelte tecniche coraggiose ci siano gratuità, misericordia e comunione".

padre Maurizio Annoni

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