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Opera San Francesco per i Poveri
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Giugno 2014

POLIAMBULATORIO: PER TUTTI, ASSISTENZA A 360 GRADI

Inaugurato il 10 giugno 2010 dall’allora sindaco Letizia Moratti, da pochi giorni il nuovo poliambulatorio di via Antonello da Messina (precedentemente era in via Nino Bixio) ha festeggiato il quarto anniversario; e lo ha fatto lavorando sodo come tutti gli altri giorni, perché la richiesta non conosce un attimo di tregua: oltre 40.100 le prestazioni del 2013 con una media giornaliera di 167 visite e punte fino a 252, e quasi 4.200 nuovi utenti nel corso dell’anno. Un’organizzazione meticolosa permette lo svolgersi quotidiano di un servizio così complesso per dare a poveri ed emarginati tutto quanto è necessario in tema di medicina generale, specialistica e odontoiatrica, oltre a servizi di screening, prevenzione, terapie farmacologiche.

Accanto alla medicina di base, infatti, che solo nel corso del 2013 ha effettuato 10.663 prestazioni, sono attive più di trenta specialità per un programma di assistenza sanitaria integrata e molteplice, mentre in presenza di patologie complesse entra in campo un’équipe multidisciplinare. In tema di prevenzione si sono sviluppati progetti importanti a sostegno di una massiccia attività di informazione ed educazione: Chagas, Tubercolosi, Spazio Donna, Progetto Validhate e Malattie sessualmente trasmissibili hanno seguito percorsi di prevenzione attraverso colloqui personalizzati e valutazione dei rischi individuali, se necessario aggirando quelle barriere culturali che in certi casi limitano il normale diritto alla salute. Sono quasi raddoppiate, inoltre, rispetto all’anno precedente, le vaccinazioni antinfluenzali, che hanno raggiunto 308 persone.

Anche se da anni il poliambulatorio, in convenzione con ASL1 Città di Milano, può assegnare il codice STP (Straniero temporaneamente presente) che consente l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale anche in assenza del permesso di soggiorno, l’uso sempre più limitato di questo codice testimonia la capacità di gestire, grazie alle équipe interne, anche i casi più difficili.

Un cenno infine a un’altra delle eccellenze del poliambulatorio, il servizio di psicologia/psichiatria, su quale si pone particolare attenzione poiché sempre l’estrema povertà incrocia anche il disagio psichico.  Aumentano gli italiani (+12%) che si aggiungono agli utenti provenienti da America Latina, Africa Sub Sahariana e Europa dell’est. Le patologie riscontrate sono per disturbi d’ansia e somatizzazioni (40%), disturbi depressivi (26%), disturbi legati a stress post-traumatico (14%), psicosi e disturbi della personalità (15%), grave disagio sociale (4%) e disturbi dell’infanzia (1%). Nel 2013 sono stati visitati 603 utenti ed effettuate 2.419 prestazioni. Oltre allo sportello psicologico, a disposizione quotidianamente, sono previsti percorsi psicologici e psichiatrici terapeutici di gruppo a cadenza settimanale e progetti speciali come Ferite Invisibili per l'emergenza in Nord Africa, Progetto Donna, Salute Uomo e un lavoro capillare in rete che prevede la collaborazione con equipe multidisciplinari. Oltre al referente di servizio, a tre consulenti, un tirocinante e alcuni mediatori linguistico-culturali, il gruppo di lavoro conta sull’aiuto volontario di due psichiatri, un neuropsichiatra e cinque psicologi psicoterapeuti.

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Giugno 2014