menu
Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
Home / Comunicazione / News / La luce di Betlemme

Dicembre 2014

LA LUCE DI BETLEMME

Come ogni anno la creatività di una nostra volontaria si è espressa donandoci un bel presepio allestito in Mensa. La foto lo presenta: la Natività immersa in un simbolico campo di grano. C’è voluta tanta pazienza e manualità per bloccare sulle mattonelle di spugna circa 2600 spighe!
Il grano ci rimanda al pane e Betlemme significa la “casa del pane”; è il luogo dove nasce il Signore Gesù, il luogo dove sorge la bella Basilica della Natività.

Il presepio. Dio è diventato uno di noi, Dio si è fatto uomo, ha condiviso la natura umana, eccetto il peccato. Ha amato l’uomo, ha tracciato la strada dell’amore e del servizio, ha condotto l’uomo alla salvezza. Il presepio è luce, luce che ci fa vivere, ci indica la strada. La luce, in quanto dona calore, significa anche amore. Dove c’è amore, emerge una luce nel mondo; dove c’è odio, il mondo è nel buio.

La luce di Betlemme non si è mai più spenta. Lungo tutti i secoli ha toccato uomini e donne, “li ha avvolti di luce”. Dove è spuntata la fede in quel Bambino, lì è sbocciata anche la carità, la bontà verso gli altri, l’attenzione premurosa per i deboli e i sofferenti, la grazia del perdono. A partire da Betlemme una scia di luce, di amore, di verità pervade i secoli. Una luce che ci viene chiesto di portare agli altri, di donarla al nostro prossimo.

Ancora il presepio porta un messaggio di pace. Tra i cristiani la parola pace assume  un significato tutto speciale: è  una parola che designa la comunione nell’Eucaristia. In essa è presente la pace di Cristo. Attraverso tutti i luoghi dove si celebra l'Eucaristia una rete di pace si espande sul mondo intero. Le comunità raccolte intorno all’Eucaristia costituiscono un regno della pace vasto come il mondo. Quando celebriamo l'Eucaristia ci troviamo a Betlemme, nella "casa del pane". Cristo si dona a noi e ci dona con ciò la sua pace. Ce la dona perché noi portiamo la luce della pace nel nostro intimo e la comunichiamo agli altri; perché diventiamo operatori di pace e contribuiamo così alla pace nel mondo.

Vi auguro un Santo Natale con le parole di Madre Teresa di Calcutta:
“È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.
È Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro.
È Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.
È Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.
È Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri”.

Buon Natale a tutti!


padre Maurizio Annoni

Condividi su: Condividi con Facebook Condividi con Twitter

 

Notizia presente
nella newsletter
Dicembre 2014