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Opera San Francesco per i Poveri
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Maggio 2015

TUTTO IL 2014 IN MENSA

La mensa di OSF: spiegare come funziona, quali sono i processi di lavorazione e le risorse dedicate è sicuramente il modo migliore per capire come sia possibile accogliere ogni giorno oltre 2.800 persone, offrendo ai poveri, agli emarginati e a quanti versano in uno stato di precarietà e di solitudine, pranzo e cena, con un primo, un secondo con contorno, due panini, un frutto o un dolce. Un pasto completo servito in un luogo decoroso e confortevole è l’obiettivo della mensa da oltre cinquant'anni; ogni ospite viene riconosciuto nella sua dignità di persona ed è chiamato egli stesso a riconoscere e rispettare le diversità culturali degli altri accanto a lui.
Ci sono alcune caratteristiche evidenti come il funzionale self-service, 180 posti a sedere, l’ascensore per accesso alle persone con disabilità fisica, l’ingresso preferenziale riservato ai più deboli, un menù stagionale con pietanze diversificate per favorire una dieta equilibrata. Ma la caratteristica nascosta e principale della mensa è il binomio volontari-operatori, una sintesi vincente su cui poggia tutta la struttura organizzativa, il modo efficace per coniugare la necessaria professionalità con spinte motivazionali capaci di rinnovarsi nel tempo.

La vita quotidiana della mensa ha inizio al mattino presto quando il responsabile verifica le giacenze alimentari per il menù del giorno e provvede agli acquisti necessari. Il magazziniere movimenta le merci per dotare la cucina di quanto necessario, dove i cuochi provvedono alla preparazione del pranzo e della cena con l'aiuto degli operatori di una società esterna che da anni si occupa anche della distribuzione al self-service e della pulizia e riordino dei locali. A questo punto diventa fondamentale la collaborazione e il gioco di squadra dei volontari (circa 160 persone divise in 12 turni, mediamente 8 a pranzo e altrettante a cena), dotati di grembiule, guanti e cuffietta igienica, e impegnati nel far sì che l'accoglienza proceda in modo ordinato. Due presidiano l'ingresso e gli altri si occupano di distribuzione del pane e della frutta, pulizia e riordino dei tavoli, assistenza alle persone anziane, ai bambini e a chiunque chieda un aiuto o desideri scambiare due parole. Un’organizzazione ben studiata nei particolari e sempre sotto la supervisione del volontario referente rende apparentemente facile un’attività molto complessa.
Bastano i numeri per capire l’attività svolta. Oltre alle diverse attività parallele al servizio - come ad esempio i Pony della solidarietà e la distribuzione dei sacchetti durante il Ramadan - il dato complessivo dei pasti distribuiti nel 2014 - 869.516 - si caratterizza per un incremento del 1,3% rispetto al 2013; la media giornaliera di 2.779 significa ogni giorno 27 pasti in più. I tremila pasti sono stati superati ben 55 volte con un picco di 3.263 distribuiti il 22 settembre, mentre il minimo, escluso il giorno di Natale, è stato inferiore ai duemila pasti ed è stato registrato a novembre.

Gli obiettivi di miglioramento del 2015 prevedono l’acquisto di alcune attrezzature per la cucina tra le quali la sostituzione di un forno, l’acquisto di un motoriduttore con funzioni tritacarne e grattugia, di un mixer, di una taglia verdure.

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