La transizione energetica non è solo una questione tecnologica o industriale: riguarda anche le persone e la capacità di costruire modelli di sviluppo più equi e inclusivi. In questo scenario il ruolo delle imprese diventa sempre più importante, soprattutto quando scelgono di collaborare con il terzo settore per affrontare insieme le nuove fragilità sociali.

È in questa prospettiva che si inserisce la collaborazione tra E.ON Italia e Opera San Francesco per i Poveri, un rapporto che negli anni si è consolidato attraverso iniziative di sostegno e di volontariato aziendale, con l’obiettivo di contribuire al benessere delle comunità.

Abbiamo chiesto a Luca Conti, Chief Executive Officer e Board Member di E.ON in Italia, di raccontare il significato di questo impegno e il modo in cui impresa e solidarietà possono lavorare insieme per generare valore sociale.

Il ruolo sociale dell’impresa
Oggi alle aziende si chiede sempre più spesso di generare valore non solo economico ma anche sociale. In che modo la collaborazione tra E.ON e Opera San Francesco interpreta questa responsabilità?

Luca Conti:
Per E.ON la responsabilità sociale è parte integrante della strategia industriale. Per affrontare la tripla transizione energetica, digitale e sociale, non possiamo lasciare indietro nessuno: sostenibilità significa anche garantire accessibilità economica all’energia e contribuire al benessere delle comunità.

La collaborazione che portiamo avanti da diversi anni con Opera San Francesco interpreta pienamente questa visione: unisce la nostra capacità di creare valore con l’esperienza di OSF nel supportare chi vive situazioni di fragilità.

Insieme promuoviamo un modello di sviluppo che guarda alle persone, perché la trasformazione energetica diventa reale solo se è inclusiva e condivisa da tutta la società.

Volontariato aziendale e cultura d’impresa
Molti dipendenti E.ON partecipano alle attività di volontariato in Opera San Francesco. Che valore ha per un’azienda offrire ai propri collaboratori occasioni concrete di impegno sociale?

Luca Conti:
Offrire ai nostri collaboratori opportunità di volontariato in OSF significa rafforzare una cultura aziendale basata su responsabilità, partecipazione e impatto positivo.

Le attività di servizio in mensa – a cui io stesso partecipo – permettono ai dipendenti di vedere in concreto il valore del nostro purpose “It’s on us”, perché la transizione energetica non è solo un processo tecnologico, ma un impegno umano.

Il volontariato diventa così un elemento di sviluppo personale e professionale: alimenta la motivazione, rafforza il senso di appartenenza e rende evidente che ogni persona in E.ON contribuisce – a partire dal piccolo impegno di ciascuno – a costruire un futuro più equo e sostenibile per tutti.

Inclusione e nuove fragilità
In un contesto sociale in cui le fragilità aumentano e diventano più complesse, che ruolo possono giocare le grandi aziende nel costruire alleanze con il terzo settore come Opera San Francesco per generare un impatto reale sui territori?

Luca Conti:
Nel settore energetico in cui operiamo ci confrontiamo ogni giorno con persone che hanno difficoltà a gestire diversi aspetti delle forniture energetiche, tra cui, ovviamente, anche i pagamenti.

Le grandi aziende come la nostra hanno la responsabilità di lavorare in partnership e alleanza con soggetti qualificati del terzo settore per generare impatto reale.

La transizione energetica richiede investimenti, innovazione e nuove competenze, ma – lo ripeto – non può prescindere dall’inclusione: energia sostenibile significa anche energia accessibile per tutti.

Collaborazioni come quella con Opera San Francesco ci permettono di contribuire alla resilienza del territorio e rafforzare la coesione sociale, elemento indispensabile per accompagnare famiglie e comunità verso un modello energetico più efficiente, digitale e solidale. Solo così la transizione diventa davvero un’opportunità per tutti.

Quando imprese e solidarietà lavorano insieme
Per Opera San Francesco la collaborazione con le aziende rappresenta un sostegno fondamentale per continuare a offrire ogni giorno servizi essenziali alle persone più fragili. Accanto al contributo economico, iniziative come il volontariato aziendale permettono di creare occasioni di incontro tra mondi diversi e di rafforzare una cultura di responsabilità condivisa.

Quando imprese e terzo settore costruiscono relazioni durature, la solidarietà diventa un progetto comune: un modo concreto per sostenere chi è in difficoltà e contribuire allo sviluppo di comunità più inclusive e attente ai bisogni di tutti.

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